Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Morì per una dose letale, incastrato il primo fornitore

Albano Filippo, 43enne di Scorrano, arrestato dai carabinieri di Tricase. Sarebbe il primo anello della catena, l'uomo che cedette le dosi ad una donna, che le passò a tre amici, fra cui Ivan Vallo

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SCORRANO - Albano Filippo, 43enne di Scorrano, è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Tricase, coordinati dal capitano Andrea Bettini, al termine dell'inchiesta che vede al centro la morte per overdose di Ivan Vallo, avvenuta il 30 agosto 2010. Le accuse sono di spaccio di stupefacenti e morte come conseguenza di altro reato. Ed è l'ennesimo colpo di scena in questa vicenda. Perché la droga (sei dosi di eroina) avrebbe avuto diversi passaggi di mano.

L'inchiesta, in un primo momento, si era fermata ad Anna Jole Miggiano, 32enne di Castrignano dei Greci. Si era, cioè, ritenuto, che fosse stata lei a cedere la droga. Fatto che in realtà corrisponderebbe ancora al vero, secondo gli inquirenti (ragion per cui la sua posizione non cambia), ma che non esclude le presunte responsabilità di Albano Filippo, ritenuto il primo anello della catena. Sarebbe stato questi, infatti, il fornitore iniziale. Tesi sulla quale il pm Giovanni De Palma ha concordato con i militari, tanto da richiedere ed ottenere dal dal gip Carlo Cazzella il provvedimento di arresto.

I carabinieri hanno dunque proseguito caparbiamente, nell'indagine (tutta la vicenda precedente è qui trattata: https://www.lecceprima.it/risultati.asp), fino ad arrivare, anche tramite dichiarazioni di altri acquirenti abituali di droga (tanti quelli ascoltati) e la consultazione dei tabulati telefonici, per ricostruire tutti i contatti di quel giorno delle persone coinvolte nella vicenda, ad inchiodare il 43enne di Scorrano.

Altri indagati, in questa triste storia, sono Angela Deantoniis, 32enne di Desenzano del Garda, nel Salento in vacanza, quell'estate (la donna era già finita in arresto) ed un 43enne tarantino (indagato a piede libero, per falsa testimonianza). Cioè proprio gli amici di Vallo, che quella notte assistettero alla sua morte. Il 30 agosto dello scorso anno, Angela Deantoniis si sarebbe recata con Vallo ed il tarantino a Melpignano, per un appuntamento prefissato con Anna Jole Miggiano. La quale avrebbe a quel punto preso la droga da Filippo, cedendola a sua volta al terzetto di amici per circa 200 euro.

Poi, il ritorno a Santa Maria di Leuca, dove i tre si sarebbero iniettati la sostanza. Vallo si sarebbe sentito male una prima volta, eppure, dopo essersi ripreso, avrebbe deciso di "farsi" di nuovo. Ma la seconda dose gli avrebbe causato il collasso fatale. Nonostante tutto, sembra che Angela Deantoniis ed il 43enne tarantino abbiano continuato ad andare in giro per il basso Salento per quasi un'ora, ritenendo che Vallo stesse semplicemente dormendo.


Solo al momento di svegliarlo, perché ormai erano arrivati nei pressi di casa sua, si sarebbero accorti che qualcosa non andava, decidendo di accompagnare l'uomo all'ospedale di Gagliano del Capo. Ma qui, Vallo, ci arrivò già morto. Ai sanitari, i due avrebbero raccontato di averlo trovato esanime all'interno della sua automobile, parcheggiata sulla Castrignano-Santa Maria di Leuca, quando in realtà la vicenda si sarebbe svolta in tutt'altra maniera.

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