Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Morosità negli stabili Iacp: aumentano i debiti e situazione fuori controllo

L'Acquedotto pugliese pretende il pagamento in trenta giorni, pena la sospensione dell'erogazione idrica: migliaia di euro per ciascuna autogestione che vista la pluralità di autogestioni e alloggi comporta passivi davvero elevati

Autobotte (repertorio)

LECCE - Come preannunciato nei giorni scorsi, la situazione negli stabili Iacp di Lecce è ormai fuori controllo. L'Acquedotto pugliese, infatti, pretende il pagamento dei debiti accumulatisi entro trenta giorni, pena la sospensione dell'erogazione idrica: migliaia di euro per ciascuna autogestione e, considerata la pluralità di autogestioni e di alloggi, si tratta di milioni di euro.

Senza contare, poi, tutti gli altri fornitori (energia elettrica, manutenzione degli ascensori, cura degli spazi verdi comuni, pulizia delle scale, spurgo dei pozzi neri, eccetera). Ma, come detto l’altro ieri, gli amministratori si vedono impossibilitati a pagare. Pertanto, le associazioni continuano a chiedere un confronto urgente con il prefetto, lo Iacp e gli enti preposti.

L’emergenza morosità, infatti, diventa sempre più complessa. I versamenti ai fornitori sono stati sospesi per mancati o ritardati pagamenti da parte degli inquilini, di cui i più sarebbero abusivi e indigenti, con danno anche per quelli in regola. Alcuni servizi, dunque, sono già stati interrotti e in breve lo saranno anche gli altri: luce, acqua, ma anche manutenzione degli ascensori, cura degli spazi verdi comuni, pulizia delle scale, spurgo dei pozzi neri.

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