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Martedì, 21 Maggio 2024
Il marito ha presentato un esposto per fare chiarezza

Morta dopo aborto, la Asl: “Gravidanza interrotta naturalmente"

Sul caso della giovane guineana di 24anni, trasferita nel reparto di ginecologia del “Fazzi” e poi deceduta si attendono i riscontri diagnostici dal reparto di Rianimazione. E intanto la direzione sanitaria ricostruisce un passaggio fondamentale

LECCE - Una gravidanza problematica, il trasferimento in ospedale, la perdita della figlia che portava in grembo fino alla propria morte a seguito di gravi complicanze. Sulla vicenda accaduta lo scorso 14 giugno, ad una giovane mamma di origine guineana, Aissatou Bah, una 24enne, residente a Monteroni di Lecce, deceduta in circostanze da chiarire dopo il ricovero al “Vito Fazzi” di Lecce, giunge una precisazione importante dalla direzione generale della Asl di Lecce rispetto a quanto ricostruito nell’esposto denuncia presentato dal marito della giovane vittima.  

I vertici sanitari, in attesa degli esiti del riscontro diagnostico richiesto dal direttore del reparto di Rianimazione dell’ospedale leccese, precisano infatti che “la donna, al quarto mese di gravidanza, è giunta nel presidio ospedaliero il 26 maggio accusando malessere generale. La donna è stata quindi ricoverata nei reparti di Ostetricia e ginecologia, e poi in Neurologia e Rianimazione ed è stata trattata da un’équipe multidisciplinare di operatori, considerata la rarità e la complessità del quadro clinico che fin dall'esordio aveva interessato più organi”.

“L'interruzione di gravidanza” puntualizzano dalla Asl, “è avvenuta naturalmente il 10 giugno scorso, a causa delle critiche condizioni di salute della donna e non per decisione dei medici, come erroneamente riportato anche da alcuni organi di stampa”. La direzione strategica dell’autorità sanitaria ha espresso il proprio cordoglio al marito della donna e ai suoi familiari.

Subito dopo il triste epilogo della vicenda (leggi qui l'articolo), il marito della 24enne deceduta ha presentato un esposto all’autorità giudiziaria per far luce sull’accaduto e capire le ragioni che hanno portato a quella drammatica evoluzione.

Il 28enne, attraverso l’area manager Puglia, si è affidato allo Studio3A-Valore Spa., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, che ha già acquisito la documentazione clinica, relativa al ricovero, per sottoporla ai propri esperti e metterà a disposizione un medico legale di parte, nel caso in cui la magistratura ordini una perizia autoptica.

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