E' morto Antonio Cassiano: il Salento perde un tesoro di umanità e cultura

Direttore del museo Sigismondo Castromediano fino al 2012, lascia un'impronta profonda del suo operato in un territorio per la cui valorizzazione non ha mai smesso di battersi. Il ricordo commosso di chi, presso la Provincia di Lecce, ha lavorato a stretto contatto con lui

Antonio Cassiano.

LECCE – E’ morto Antonio Cassiano, dal 1994 al 2012 direttore del museo provinciale Sigismondo Castromediano nel quale già nel lontano 1975 ebbe il primo incarico come ispettore storico dell’arte. Nato a Talsano (Taranto) il 9 luglio del 1945, tra pochi giorni avrebbe festeggiato il suo 70esimo compleanno. La camera ardente sarà allestita nella chiesa di San Giovanni Evangelista, presso il monastero delle Benedettine di Lecce, a partire dalla giornata di oggi. La cerimonia funebre sarà celebrata domani, giovedì 2 luglio, alle ore 16.30.

Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce di cui Cassiano era dirigente del settore Attività culturali e Sistemi museali, lo ricorda così:  “Il mondo della cultura salentino perde un altro dei suoi punti di riferimento, protagonista di una fase di sviluppo enorme dell’identità culturale del nostro territorio, della conoscenza e della valorizzazione dei suoi luoghi, delle sue straordinarie ricchezze. Mancheranno le sue idee, la forza dirompente che sprigionava a livello umano nel raggiungere obiettivo dopo obiettivo il sogno di vedere questo Salento sempre più attrattore culturale di carattere internazionale. Un sogno, quello di Antonio Cassiano, che credo non andrà perduto, e che ora sarà felice di vederlo in questi anni così ben realizzato”.

Simona Manca, oggi consigliera provinciale con delega alla Cultura, ne esalta in primo luogo le doti umane: “Cuore e mente. Tonino era questo. I suoi modi cortesi da autentico gentleman d’altri tempi, la sua profonda umanità, l’assenza di presunzione, il suo sapere sorprendente, la sua insaziabile fame di conoscenza, lo rendevano un grande professionista e una persona unica. Un uomo straordinario, a cui devo personalmente tantissimo perché tantissimo mi ha insegnato, specialmente nel tempo in cui ho avuto l’impagabile opportunità di averlo come compagno di viaggio nelle mie vesti di assessore provinciale”.

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Sentito anche il ricordo di Roberta Lomonaco, capo ufficio stampa di Palazzo dei Celestini: “Chi ha conosciuto Tonino Cassiano, chi si è nutrito delle sue sconfinate conoscenze, chi ha respirato la sua cordialità e l’umiltà propria dei grandi, oggi piange la scomparsa di una persona straordinaria, che ha lasciato segni indelebili e profondi. Vulcanico, sempre con l’idea giusta, spiazzante nella sua distrazione da artista, competente al cubo, instancabile, affabulatore d’altri tempi, portatore sano di rare doti umane. Lavorare con lui per tanti anni e conoscerlo è stato per me un prezioso privilegio”. 

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