Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Maglie

Morte bianca, Copersalento: chiesti nuovi accertamenti

Si mette in moto la macchina investigativa della Procura. Informazione di garanzia per legale rappresentante. L'avvocato della famiglia Cariddi andrà ad un Consiglio comunale monotematico su sicurezza

La Copersalento di Maglie.-2

Si mette in moto la macchina investigativa della Procura di Lecce sulla "morte bianca" avvenuta venerdì sera all'interno della Copersalento, in cui è deceduto l'operaio Sergio Cariddi, 36enne di Uggiano La Chiesa. Il sostituto procuratore Maria Consolata Moschettini ha inoltrato l'informazione di garanzia nei confronti del rappresentante legale dell'azienda, Egidio Merico, 58 anni di Uggiano La Chiesa, che assolve anche il ruolo di datore di lavoro con l'accusa di omicidio e violazione delle normative in materia ambientale. Intanto il legale della famiglia Cariddi, Maria Cristina Rizzo dovrebbe partecipare nei prossimi giorni ad un Consiglio comunale monotematico in cui con ogni probabilità si discuterà delle norme di sicurezza all'interno del sansificio, finito nuovamente nell'occhio del ciclone.

Cariddi, insieme con un collega di Scorrano, Myrko Verardi, ancora ricoverato in ospedale, stava provvedendo alla rimozione dei cosiddetti "pacchi filtranti", tubi a sezione esagonale di polistirolo che fungono da filtro per l'acqua di raffreddamento. Se li stavano passando, per poi farli cadere giù. All'improvviso il cedimento della base d'appoggio e Sergio Cariddi, in Copersalento da dieci anni, è caduto in un punto sgombro dai tubi filtranti battendo il capo sul fondo metallico della vasca, ed è morto sul colpo. Fatali le lesioni interne come ha verificato il medico legale Alberto Tortorella che nella giornata di martedì eseguirà l'autopsia.


I militari della compagnia di Maglie, agli ordini del maggiore Andrea Azzolini, e i tecnici dell'Ispettorato del Lavoro, sabato mattina sono tornati in Copersalento per un nuovo sopralluogo e da quanto accertato sarebbe emerso un quadro particolare. Sarebbero mancate le norme di sicurezza previste ad un'altezza di cinque metri: le protezioni verticali, gli operai non avrebbero indossato gli elmetti protettivi e le imbracature potrebbeor non essere state allacciate. La Procura, su quest'ultimo fronte, ha anche richiesto ulteriori accertamenti tecnici sullo scenario della tragedia per accertare l'esatta dinamica dell'incidente.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Morte bianca, Copersalento: chiesti nuovi accertamenti

LeccePrima è in caricamento