Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Morte nel sottovia, s'indaga su responsabili sicurezza

Decolla sempre più l'indagine sulla morte dell'avvocato 81enne Carlo Andrea De Pace, di Lecce morto annegato nel sottopassaggio di viale Leopardi nella domenica killer per il maltempo, il 21 giugno

Decolla sempre più l'indagine sulla morte dell'avvocato 81enne Carlo Andrea De Pace, di Lecce morto annegato nel sottopassaggio di viale Leopardi nella domenica killer per il maltempo, lo scorso 21 giugno. Dopo la denuncia depositata dai famigliari di De Pace sul tavolo del magistrato Paola Guglielmi, il sostituto procuratore in giornata ha dato mandato ai carabinieri del Norm di Lecce di identificare nell'ambito dell'amministrazione comunale tutti i soggetti responsabili della viabilità e dei lavori pubblici.

In sostanza, il magistrato intende accertare nomi e cognomi di chi avrebbe dovuto adottare le misure di sicurezza ed evitare il transito delle auto dal sottopasso inzuppato d'acqua. Il magistrato ha anche disposto l'acquisizione dell'elenco con i nominativi dei vigili urbani che dovevano risultare di servizio lo scorso 21 giugno. Da quanto trapela dagli uffici della Procura, nei prossimi giorni, il fascicolo del sostituto procuratore per ora contro ignoti, dovrebbe arricchirsi di nomi e cognomi. L'incidente si verificò intorno alle 10 di mattina.


L'avvocato, alla guida del suo Duetto, attraversò il sottopassaggio di viale Leopardi rimanendo intruppato nel lago di acqua che si era creato a seguito del violento acquazzone che, alcuni minuti prima, si era abbattuto sul capoluogo. Gli approfondimenti disposti dal magistrato sono corroborati da alcuni passaggi della denuncia querela sporta dai famigliari di De pace, assistiti dagli avvocati Silvio Verri e Danilo D'Arpa, in cui "dopo aver iniziato la discesa", scrivono nella sua denuncia, "tuttavia, in modo del tutto inatteso, nostro fratello trovava innanzi a sé una enorme massa di acqua che si era formata sul letto del sottopasso e si era innalzata ormai fino a circa due metri che non defluiva, come avrebbe dovuto, nei tombini e nelle caditoie; ciò senz'altro anche a causa della carenza di manutenzione dell'impianto di raccolta e smaltimento".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Morte nel sottovia, s'indaga su responsabili sicurezza

LeccePrima è in caricamento