Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

E’ morto “mesciu Totu" Terragno. Fino a 95 anni ha inventato macchine per l’edilizia

La comunità di Galatone si stringe attorno alla famiglia di Salvatore Terragno, maestro tornitore che negli anni '50 aveva fondato una delle prime officine meccaniche del Salento. Per anni aveva lavorato come prigioniero di guerra degli inglesi

Foto di Michele Mariano.

GALATONE – Per la comunità di Galatone sarà un Natale velato di tristezza. Quella che inevitabilmente accompagna la dipartita delle persone che si distinguono ogni giorno per il lavoro che fanno, con sobrietà e passione. Salvatore Terragno, meglio conosciuto come mesciu Totu, è morto all’età di 95 anni.

A lui si deve l’invenzione di diverse macchine per la lavorazione della pietra leccese e per il settore edile in genere, come quella per il taglio e la sagomatura dei blocchi per le volte a stella. Per molti è stato il più longevo artigiano d’Italia e ancora l’estate scorsa era alla prese con la presentazione della sua ultima invenzione. Era cavaliere e ufficiale della Repubblica Italiana.

Il sindaco di Galatone, Livio Nisi, ha espresso le sue condoglianze a nome della città: “Quando si deve salutare un uomo come Totò Terragno il rischio è sempre quello di perdere di vista il dato più intimo e personale, tanto è forte il rilievo della sua figura popolare. E' stato considerato l'artigiano più anziano d'Italia, era un uomo creativo e instancabile lavoratore, a lui va il saluto di tutta la cittadinanza e dell’amministrazione comunale. Alla famiglia rivolgiamo le più sentite condoglianze.”

Terragno si formò come operaio tornitore quando è stato prigioniero in India degli inglesi, dal 1944 al 1946, e fece rientro a Galatone negli anni ‘50, avviando una delle prime officine meccaniche del Salento. Molte le fiere in Italia e all’estero che lo hanno visto presente come espositore ed ha ricevuto innumerevoli riconoscimenti.

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