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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Cronaca

Morte sospetta di un detenuto, abbreviato per tre medici del carcere

L'inchiesta relativa alla morte di Donato Cartelli, 59enne di Uggiano la Chiesa, deceduto in carcere nel febbraio del 2016

LECCE – Saranno giudicati con il rito abbreviato i tre medici, in servizio presso la casa circondariale di Lecce, coinvolti nell’inchiesta relativa alla morte di un detenuto di 59 anni, Donato Cartelli, originario di Uggiano la Chiesa, deceduto in carcere nel febbraio del 2016. Il gup Antonia Martalò ha accolto la richiesta di rito alternativo avanzata dai legali dei tre imputati: gli avvocati Vincenzo e Antonio Venneri, Vincenzo Perrone e Mario Ingrosso.

Cartelli stava scontando una condanna a 9 anni di reclusione dopo la condanna in abbreviato per violenza sessuale su minori. A dare avvio all'inchiesta è stata una denuncia presentata dai famigliari della vittima, assistiti dall'avvocato Andrea Conte, che si sono costituiti parte civile. A fine gennaio del 2016 l’uomo iniziò a manifestare problemi di salute, con forti fitte addominali e cali di pressione. Il personale medico, secondo quanto ipotizzato, non avrebbe sottoposto il paziente a esami clinici, limitandosi a cure generiche. Le condizioni del 59enne si sono poi aggravate, fino al decesso.

Inizialmente la Procura del capoluogo salentino ha chiesto l’archiviazione del procedimento, ma il gip Carlo Cazzella ha accolto l’opposizione dei famigliari del detenuto e disposto l’imputazione coatta per omicidio colposo. Si è così giunti alla richiesta di rinvio a giudizio e all’udienza preliminare, in cui i medici hanno chiesto l’abbreviato.

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