Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Morte sospetta nell'ospedale di Scorrano, riscontrata un'embolia polmonare

E’ stata un’embolia polmonare a causare il decesso di Donata Antonia Perrotta, la donna di 66 anni, originaria di Castrignano dei Greci ma residente a Melpignano, deceduta per domenica mattina nell’ospedale “Ignazio Veris Delli Ponti” di Scorrano. A stabilirlo l’autopsia eseguita nella mattinata dal medico legale Alberto Tortorella

LECCE – E’ stata un’embolia polmonare a causare il decesso di Donata Antonia Perrotta, la donna di 66 anni, originaria di Castrignano dei Greci ma residente a Melpignano, deceduta per domenica mattina nell’ospedale “Ignazio Veris Delli Ponti” di Scorrano. A stabilirlo l’autopsia eseguita nella mattinata dal medico legale Alberto Tortorella su incarico della magistratura. Sono tre i medici iscritti nel registro degli indagati per l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Bisognerà attendere comunque gli esiti degli esami per avere un quadro più chiaro delle cause e delle modalità del decesso.

Quella della 66enne è stata una morte tanto improvvisa quanto inaspettata, che ha spinto i famigliari della vittima a presentare un esposto. Nella denuncia la famiglia ha chiesto che sia fatta luce sul decesso della donna e per questo è stato chiesto il sequestro della cartella clinica e l'autopsia sul corpo della vittima, eseguita oggi.

L’esposto è finito sulla scrivania del magistrato di turno, il sostituto procuratore Maria Rosaria Micucci, che ha aperto un fascicolo. Il pubblico ministero ha disposto l’esame autoptico l’autopsia sul corpo della 66enne e il sequestro delle cartelle cliniche. Accertamenti necessari a stabilire cause e modalità del decesso e fugare ogni dubbio su una morte dai contorni poco chiari.

Secondo quanto emerso, la vittima, affetta da alcune patologie pregresse, avrebbe raggiunto il nosocomio salentino dopo aver accusato un malore, dei forti dolori addominali. Per questo il personale medico ha deciso di sottoporre la paziente a una Tac. Domenica mattina, però, prima di sottoporsi all’esame, le condizioni della donna si sarebbero improvvisamente aggravate, tanto da portare al decesso in poco tempo. Un decesso su cui nessuno sarebbe stato in grado di fornire riscontri e spiegazioni. Sarà ora l’inchiesta della magistratura a stabilire eventuali negligenze del personale medico.

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