Cronaca

Mostra e sparo dei Pupi a rischio. Cantieri e Comune cercano l’intesa

Trattative serrate tra i Cantieri del Capodanno e l’amministrazione per garantire lo svolgimento del pirotecnico evento natalizio

GALLIPOLI - Un primo incontro chiarificatore, dopo mesi di richieste e istanze senza risposte ritenute soddisfacenti, e l’associazione dei Cantieri del Capodanno e il Comune di Gallipoli cercano l’intesa definitiva per garantire la salvaguardia della tradizione e lo svolgimento del pirotecnico spettacolo dello sparo dei pupi di cartapesta. Già agli albori del nuovo anno in corso il sodalizio dei Cantieri, che ad oggi raccoglie già dodici gruppi rionali impegnati nella realizzazione dei fantocci artistici di cartapesta e nell’organizzazione degli eventi nei vari quartieri cittadini, aveva sollecitato l’amministrazione comunale a stilare la nuova programmazione legata agli eventi legati alla tradizione del Capodanno e alla risoluzione di due problematiche di fondo: l’individuazione di una struttura comunale idonea nella quale effettuare la lavorazione della cartapesta e la realizzazione dei manufatti, e la sottoscrizione di un protocollo d’intesa per l’organizzazione e il reperimento dei fondi del programma, delineato dell’assemblea associativa dei Cantieri, per la fine dell’anno, dal 26 dicembre al 1 gennaio.

Sollecitazioni sulle quali il consiglio direttivo dei Cantieri del Capodanno, presieduto da Giuseppe Chetta (affiancato da Gianfranco Scialpi, Achille Maggino, Cosimo Perrone e Francesco Perrone) non ha ricevuto, sino a pochi giorni addietro, alcuna garanzia attuativa tanto che il sodalizio ha convocato anche una conferenza stampa per ricostruire il farraginoso percorso di dialogo intrapreso con l’amministrazione comunale paventando anche una decisione estrema: quella di non partecipare al programma in itinere del Comune per il Natale e il Capodanno soprattutto se lo stesso dovesse prendere una direzione opposta a quella della valorizzazione e salvaguardia della tradizione che si consolida nello sparo dei pupi nella notte del 31 dicembre nei vari rioni gallipolini. Una situazione in stand by che sembra aver trovato comunque uno spiraglio d’intesa dopo l’incontro convocato dal sindaco Stefano Minerva e dall’assessore al Turismo, Emanuele Piccinno, per dirimere e smussare gli elementi di incomprensione.        

“Visto l'incontro che si è svolto con il sindaco che ci ha spiegato le sue idee e le sue considerazioni rispetto all'evento del Capodanno ed agli eventi annessi in programma” spiega il presidente dei Cantieri, Giuseppe Chetta, “e dopo l'incontro con le delegazioni dei vari staff, la conclusione raggiunta, è stata quella di rimanere in attesa della delibera di giunta e del protocollo d'intesa tra il Comune di Gallipoli e la nostra associazione, per l’organizzazione e la valorizzazione della tradizione, la gestione delle risorse, e l’atto d'indirizzo per il reperimento di una struttura idonea per il raggiungimento dello scopo associativo, patrimonio artistico, culturale, storico ed esclusivo della nostra città”. Per il direttivo dei Cantieri dunque per pianificare gli eventi del Capodanno 2017/18 non ci sarebbero più i tempi necessari: un programma delineato che sulla scorta delle precedenti edizioni degli ultimi anni, anch’esse messe in piedi in extremis, prevede due giorni di mostra dei pupi in cartapesta su Corso Roma (stavolta adeguatamente chiuso e  transennato), con eventi di richiamo, poi il ritorno nei rioni per il tradizionale sparo e gli eventi musicali e gastronomici della mezzanotte del 31 dicembre, e la sinergia per la realizzazione dello spettacolo conclusivo del 1 gennaio con un gigante di cartapesta da “incendiare” in piazza, il concerto del Capodanno e lo spettacolo pirotecnico finale. “Ma qual'ora l’amministrazione comunale dovesse produrre gli atti dovuti in modo anticipato, non esiteremo a collaborare, creando la giusta armonia tra i gruppi senza privilegio per un sodalizio rispetto ad un altro, per il bene di questa tradizione esclusiva, patrimonio culturale e storico dell'intera cittadinanza e di richiamo turistico per la città” annuncia sempre Giuseppe Chetta, “restiamo in attesa della delibera di giunta per il protocollo d' intesa tra il Comune e la nostra associazione, per l'organizzazione e la valorizzazione della tradizione, la gestione delle risorse, e l’atto d'indirizzo per il reperimento di una struttura idonea per il raggiungimento dello scopo associativo. Vigileremo” conclude Chetta, “per difendere in maniera decisa quello da noi creato con passione negli anni e non sopporteremo più alcun sopruso politico, difendendo i tanti giovani che vanno incentivati per garantire la salvaguardia della nostra antica tradizione e dei suoi rioni. Siamo stati anche invitati da un Comune limitrofo, per l’organizzazione  di un'esposizione dei pupi in cartapesta in quel paese, ma noi ovviamente preferiremo rimanere ancorati nei nostri rioni per una valorizzazione autentica delle periferie di Gallipoli dove la tradizione dei pupi è nata e da dove deve ripartire per consolidarsi come grande evento di richiamo turistico e identitario”.

Sulla questione l’amministrazione comunale ha chiarito con un post la propria posizione in attesa di definire nei prossimi incontri ufficiali tutti i dettagli in itinere sul programma e sugli eventi del Natale e del Capodanno e le intese con gruppi e associazioni cittadine coinvolte. “Dopo il consiglio comunale dei ragazzi, ho incontrato, in momenti diversi, sia i ragazzi della Fabbrica del Carnevale Gallipoli, sia gli addetti ai lavori dei Cantieri del Capodanno di Gallipoli” scrive il sindaco Minerva, “abbiamo discusso e ragionato sulle varie questioni: come sempre, credo nel lavoro di squadra, nella collaborazione, nel costruire insieme un percorso condiviso e di valore. Ci proviamo quindi anche questa volta a regalare alla città eventi degni di nota, lo facciamo pur consapevoli delle problematiche e delle difficoltà”. Ad attendere buone e “scoppiettanti” novità insieme al consiglio direttivo dei Cantieri sono anche i giovani referenti dei gruppi e degli staff rionali Michael Trianni (Reactive team via Alfieri), Michele Frisenna (staff viale Bari), Salvatore Carretta (staff via Firenze), Giovanni Carrozza (staff via Savonarola), Cosimo Bianco (staff Riviera Nazario Sauro), Roberto Carroccia (staff via Imperia), Alessio Abate (staff via Arditi), Achille Maggino (Ampalea dei Leoni, lungomare Galilei), Giuseppe Chetta (staff via Varese), Gianfranco Scialpi (staff via Agrigento), Cosimo Perrone (Centro Storico, Riviera Diaz) e Mirco Cortese (staff via Pascoli).          

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