Motopesca incagliato, terminata bonifica: recuperati olio e 42 quintali di carburante

Completate dopo nove ore dal personale della guardia costiera e dai vigili del fuoco le operazioni di messa in sicurezza del peschereccio arenato sabato scorso nelle secche di Torre Pali

SALVE - Grazie alle condizioni meteo marine stabili si è potuto lavorare alacremente e nella giornata di ieri si sono concluse le operazioni di recupero del carburante e di altro materiale inquinante dal peschereccio incagliatosi sabato scorso nelle secche di Torre Pali, a circa 150 metri dalla costa della marina di Salve, con a bordo nove pescatori di origini egiziane. Propedeutico alle operazioni è stato il sopralluogo effettuato nei giorni scorsi sia del personale specialistico della guardia costiera che dei sommozzatori dei vigili del fuoco, il cui impiego ha consentito di accertare la quantità di combustibile presente a bordo, circa 5 metri cubi, oltre che la situazione generale dello scafo del motopesca di circa 25 metri.

A coordinare le attività il comando della capitaneria di porto di Gallipoli, retta dal capitano di vascello Enrico Macrì, che dopo aver constatato la pericolosità ambientale determinata dalla presenza del motopesca incagliatosi lungo il litorale di Torre Pali e verificate le risorse antinquinamento disponibili nel compartimento marittimo, ha provveduto ad attivare le procedure  a tutela dell’ambiente consentendo la messa in sicurezza dell’area e il recupero di 42 quintali di gasolio, scongiurando così il possibile sversamento in mare del carburante e di olii lubrificanti (recuperati 700 litri di emulsione acqua-olii) e il relativo pericolo di inquinamento. Nell’ambito dell’operazione, a seguito dell’autorizzazione richiesta ed ottenuta da parte del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, è stato impiegato anche il battello disinquinante “Ievoleco” della società Castalia, di stanza nel porto di Otranto, utilizzato per il trasporto per lo smaltimento dei materiali liquidi inquinanti recuperati.

Le attività di aspirazione dai serbatoi e il recupero del carburante e il successivo travaso nella motonave “Ievoleco” sono durate oltre nove ore e le operazioni non sono state del tutto agevoli a causa dei bassi fondali della zona. A supporto sono stati impiegati i mezzi nautici minori della guardia costiera di Gallipoli e dell’ufficio locale marittimo di Santa Maria di Leuca e prezioso è stato il lavoro svolto dagli uomini della capitaneria di porto, coadiuvati dal personale specialistico del comando provinciale dei vigili del fuoco di Lecce, diretti dal comandante Giuseppe Bennardo. Le operazioni di bonifica a bordo del peschereccio hanno consentito di recuperare e smaltire anche altro materiale potenzialmente pericoloso tra cui tre batterie e due bombole a gas. Il comando della capitaneria di Gallipoli fa sapere che sono già state avviate le valutazioni tecniche ed amministrative finalizzate alla successiva rimozione del motopesca incagliato dal tratto costiero interessato.

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