Cronaca Otranto

Motore in avaria, dispersi in alto mare: messi in salvo

Particolarmente complesse le ricerche di una barca, senza apparecchi radio a bordo, dispersa a 15 miglia al largo di Otranto. A bordo un uomo, una donna ed una ragazzina che erano partiti dalla Grecia

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OTRANTO - Soccorsi a 15 miglia a nord-est di Otranto, con la barca in totale avaria e impossibilitati a contattare l'esterno, per la totale assenza di apparecchiature radio a bordo. Hanno vissuto un incubo in alto mare, un greco di 49 anni, una donna di 42 ed una ragazzina di 11, queste ultime due di Bologna, e sono stati intercettati e messi in salvo solo in serata, dopo ore e ore di ricerche, da parte di una motovedetta della guardia costiera della capitaneria di porto idruntina. L'imbarcazione, di circa 5 metri e mezzo, era salpata dallo scalo greco di Fano ed era diretta proprio nel porto salentino.


Improvvisamente, però, è sopraggiunta l'avaria, ed i parenti dei diportisti, preoccupati per il forte ritardo accumulato, hanno deciso di dare l'allarme. Le ricerche sono partite alle 15,40 di ieri e si sono protratte a lungo, con grosse difficoltà, tanto più che nessuno era in grado di comunicare la posizione esatta della barca in difficoltà. I militari non si sono però dati per vinti e, nonostante le ricerche particolarmente complicate, alla fine sono riusciti a raggiungere l'imbarcazione, anche grazie al contatto riuscito a stabilire, via cellulare, da una delle persone a bordo. La motovedetta ha così recuperato le tre persone, conducendole nel porto di Otranto, sane e salve.

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