Movida, controlli in sei comuni: 100 le unità in campo, una sola sanzione

Da Lecce a Nardò, da Otranto a Gallipoli dove un 38enne di Alezio è stato deferito per aver minacciato un agente di polizia nei pressi di un bar

Foto di archivio.

LECCE - Il primo controllo straordinario sulla movida in tempi di epidemia è stato realizzato con un approccio non meramente repressivo, ma è certamente servito a lanciare un messaggio chiaro: recuperare una socialità più o meno normale non può significare gettare alle ortiche i risultati ottenuti con due mesi di sacrifici per contenere la diffusione del nuovo coronavirus. 

A Lecce come a Otranto, Gallipoli, Nardò, Taurisano e Galatone, il monitoraggio coordinato dalla questura del capoluogo con l'impiego di agenti di polizia (anche locale), carabinieri e guardia di finanza - in tutto cento unità - ha portato al controllo di 160 persone e di 53 locali pubblici: di questi, solo uno, a Lecce, è stato sanzionato perché all'interno si era creato assembramento.

In genere è stato verificato il rispetto delle raccomandazioni minime relative al distanziamento fisico e all'utilizzo delle mascherine, cosa che peraltro avviene anche di giorno, nei controlli fatti presso aree mercatali o particolarmente frequentate. L'attenzione, ovviamente, rimane molto alta, nel Salento come in tutto il Paese, con un supplemento dedicato alle ore serali e notturne che necessitano di servizi specifici.

I controlli straordinari concordati in sede di tavolo tecnico, andranno avanti con cadenza molto ravvicinata l'uno dall'altro, in particolare nei punti dove i giovani tendono ad aggregarsi, Nel capoluogo, nella serata di ieri, sotto stretta osservazione sono stati diversi luoghi "sensibili": piazzetta Vittorio Emanuele II (Santa Chiara), il piazzale dell'ex Convitto Palmieri, le due principali piazze (Sant'Oronzo e Mazzini), le aree di Porta San Biagio e Porta Rudiae, corso Vittorio Emanuele II, via Trinchese. 

Una denuncia a Gallipoli

Un 38enne di Alezio è stato denunciato a Gallipoli, per essersi scagliato contro un poliziotto, con la minaccia di buttarlo giù dal bastione del centro storico dove l'uomo si trovava, in compagnia di altri. L'agente era intervenuto nei pressi della riviera Diaz dove era stato notato un assembramento a ridosso di un bar. In molti, vedendo le forze di polizia, si erano subito allontanati, ma non così un gruppo di quattro persone che, prive di mascherine e a distanza ravvicinata l'una dall'altra, si sono rifiutate di fornine le proprie generalità dichiarando di appartenere allo stesso nucleo familiare. Con un successivo approfondimento sono stati identificate, tutte tranne una, il 38enne poi deferito all'autorità giudiziaria per minacce a pubblico ufficiale.

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