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Controlli dei carabinieri

Controlli dei carabinieri

Mozzarella di bufala Dop, controlli e analisi per la tutela estesi fino a Lecce

Il Consorzio di tutela con i carabinieri del Nucleo di tutela agroalimentare non solo a Ischia e Capri, ma anche nel capoluogo salentino

SALERNO – Controlli a tappeto e in qualche caso anche già primi sequestri. Verifiche svolte a livello interregionale con un obiettivo: tutelare la mozzarella di bufala campana Dop. Come dire, usando un facile gioco di parole, che lo scopo è impedire che la bufala sia... una bufala. Ad avviare il monitoraggio, nell’ambito di un’operazione ribattezzata “E… State senza pensieri”, il Consorzio di tutela che si sta avvalendo dei carabinieri del Nucleo di tutela agroalimentare di Salerno, raggiungendo varie località turistiche. E non solo della Campania, ma anche di altre regioni. Arrivando sino in Puglia. E, nello specifico, a Lecce.

Attività partita proprio nel Salento

Anzi, l’attività di vigilanza, spiegano dal Consorzio, è partita proprio dal Salento, coinvolgendo in seguito Ischia e Capri. Lo scopo è tutelare i turisti e, in generale, tutti i consumatori dai rischi di frodi e contraffazioni della bufala campana. Pare che aumentino, in estate, proprio nei luoghi di maggiore afflusso.

Anche la Puglia,  dunque, è stata coinvolta nella fase preventiva. La sezione di vigilanza del Consorzio ha effettuato una serie di prelievi a Lecce. Al momento l’esito non è noto. A stabilire la vera natura del prodotto controllato saranno quindi le analisi che l’organismo di tutela ha affidato al laboratorio di Salerno dell’Istituto centrale qualità e repressione frodi del ministero delle Politiche agricole.

Primi risultati a Ischia

Alcuni risultati, intanto, sono già arrivati. A Ischia, infatti, sono stati verificati numerosi punti vendita a Ischia Porto, Barano e Forio. Sono stati sequestrati e inviati a distruzione oltre 60 chili di prodotti alimentari. Si tratta di false mozzarelle Dop e varie forme di formaggio stagionato di latte di bufala. In una gastronomia del Porto è stata scoperta “mozzarella di bufala” venduta sfusa, senza etichettatura. Nel mirino sono finiti produttori, distributori ed esercizi commerciali, a cui è stato contestato l’articolo 18 del Regolamento 178/2002 dell’Unione Europea, che sanziona la vendita di prodotti privi di ogni informazione al consumatore per risalire alla vera origine. Nello specifico, i prodotti lattiero-caseari non erano confezionati e perciò mancanti di denominazione di vendita, lotto e scadenza, nonché privi di sigillo di garanzia obbligatorio.

Sequestri anche a Capri

A Capri invece sono stati sequestrati 20 chili di presunto formaggio anche di bufala su un totale di 200 chili di prodotti alimentari di vario genere. Sono stati inoltre prelevati campioni di mozzarella di bufala trovata in commercio per verificare il rispetto del disciplinare della Dop. In totale nelle due isole campane sono state elevate sanzioni per oltre 6mila euro, mentre il valore della merce posta sotto sequestro è pari a circa 5mila euro.

"La sicurezza prima di tutto"

“La sicurezza dei consumatori è uno dei principali obiettivi del Consorzio”, commenta il direttore, Pier Maria Saccani. “Dobbiamo tutelare la mozzarella di bufala campana Dop – sottolinea – e più in generale tutto il nostro territorio, che è meta turistica estiva sempre più apprezzata. Ringraziamo i carabinieri del Reparto per la tutela agroalimentare, così come tutte le forze dell’ordine impegnate nei controlli sulle produzioni Dop e Igp, per il prezioso lavoro svolto sul territorio. La nostra azione continuerà anche nei prossimi mesi in altri luoghi simbolo dell’estate italiana”.

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