Cronaca

Mucillagine: pescatori pronti alla "marcia su Roma"

Emergenza: a Gallipoli manifestazione di protesta della marineria provinciale. Chiesto lo stato di calamità naturale. Preoccupazione di sindaci e parlamentari. Incontro il 20 aprile con De Castro

Gallipoli46

"Ora basta, tutti a Roma". Un coro unanime, scandito a gran voce dal porto sino a Palazzo municipale. E ancora più forte verso la Capitale. I pescatori del Salento sono ormai pronti a tutto per combattere il grave problema della mucillagine che ormai, da quattro mesi e passa, invade il mare e distrugge il loro lavoro e le loro reti. E da Gallipoli la mobilitazione della marineria salentina si prepara a raggiungere direttamente i palazzi del governo centrale. Stanchi ed arrabbiati, i pescatori di Gallipoli e con loro tutti i colleghi delle marinerie dello Ionio e dell'Adriatico hanno sfilato per tutta la mattinata di oggi lungo le vie principali di Gallipoli. Poi, riuniti in assemblea al cospetto dei sindaci e dei parlamentari locali, hanno imposto il loro aut aut: "La mucillagine ci manda a fondo, basta con le parole passiamo ai fatti concreti. Le nostre famiglie hanno fame!".

Messaggi eloquenti riportati anche in qualche striscione che ha campeggiato lungo il tragitto della manifestazione di protesta. Ribadita ancora una volta la necessità di un intervento da parte del ministero delle Politiche Agricole e della pesca per la proclamazione dello stato di calamità naturale e del blocco biologico delle attività di pesca. Procedure propedeutiche per poter ottenere un indennizzo per la categoria. E mentre da Roma rimbalzano notizie sulla costituzione di un tavolo tecnico presso il Ministero per affrontare la grave crisi del comparto pesca in Puglia a causa della mucillagine, in sede locale lo stato di agitazione dei pescatori gallipolini e della provincia è condiviso e supportato dall'intera cittadinanza jonica, dalle amministrazioni comunali e da tutte le istituzioni che in ogni settore, a vario titolo e con diversi ruoli, sono presenti e interessate alla problematica.

"Proprio per questo nelle prossime ore chiederò la convocazione di un Consiglio comunale monotematico sulle varie problematiche che, ormai da troppo tempo, attanagliano la pesca, l'intero comparto ittico ed i loro protagonisti economici e sociali", ha detto nel corso dell'assemblea con i pescatori il primo cittadino di Gallipoli, Vincenzo Barba. Che sulla questione torna a ribadire: "La pesca è una risorsa di economia, di socialità, di storia e di identità della città di Gallipoli. Senza la pesca ed i pescatori la nostra città non sarebbe più la stessa. E' doveroso che le vuote parole, spesso strumentali, da parte di chi pur ricoprendo incarichi di governo a livello nazionale e regionale non sembra muoversi con il dinamismo e la celerità che sarebbe auspicabile per fronteggiare la crisi, vengano messe da parte, anche perché, su alcune questioni che tutti conosciamo molto bene e che sono alla base delle legittime rimostranze dell'intera categoria, l'esasperazione dei nostri pescatori, preoccupati per la sicurezza economica e la serenità delle loro famiglie, ha raggiunto livelli che non sono più sostenibili". E con un settore pesca che arranca ora nel fango della mucillagine, Gallipoli e le città salentine che si affacciano sul mare temono pesanti ripercussioni anche per la nuova stagione turistica.

All'incontro con i lavoratori del comparto pesca ha partecipato anche l'onorevole Teresa Bellanova, dell'Ulivo: "La protesta è quella di un settore in crisi a causa della mucillagine, con danni ingenti su mezzi e attrezzature, e centinaia di lavoratori che non possono lavorare. Come parlamentare - ha detto - mi sono attivata con altri colleghi pugliesi e lo scorso 15 marzo abbiamo presentato un'interrogazione a risposta urgente. Quello della mucillagine è un problema che si ripresenta da un paio di anni e ormai interessa tutto il litorale pugliese fino a 12 miglia dalla riva. Si tratta di intervenire tempestivamente ed adottare interventi strutturali per rispondere ad un intero comparto oggi in crisi, perciò ritengo necessario riuscire ad ottenere il riconoscimento dello stato di calamità naturale".


A tale proposito, il ministro ha risposto all'onorevole Bellanova che il prossimo 20 aprile vi sarà l'incontro a Roma, al quale parteciperanno le strutture cooperative nazionali del settore pesca e l'assessore regionale Enzo Russo.

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