Cronaca Centro / Viale de Pietro Michele

Automobilisti multati per accesso alla Ztl nella "Giornata di primavera": il caso

Lo "Sportello dei diritti" ha raccolto numerose segnalazioni di cittadini cui è stata recapitata la sanzione: ma loro sostengono di essere stati invitati a svoltare su via Casale Fornello, traversa di viale De Pietro, dal personale di protezione civile

LECCE – Un verbale di contravvenzione per transito in Zona a traffico limitato nonostante i conducenti fossero invitati alla manovra dal personale della protezione civile a presidio del varco di via Casale Fornello, traversa di viale De Pietro.

E così il 22 marzo, “giornata di primavera” promossa dal Fondo Ambiente Italiano, si è trasformato in una iattura per numerosi automobilisti che hanno segnalato la vicenda allo “Sportello dei diritti” dopo aver ricevuto la notifica. 

Quel giorno il centro storico era interdetto alla circolazione e così su viale De Pietro il traffico era andato in tilt. Secondo quanto raccontato dai cittadini destinatari della multa, le auto in transito da Piazza del Bastione in direzione via XXV luglio, sono state invitate a svoltare a destra all’altezza di via Casale Fornello, dove è situato uno dei varchi elettronici che controllano il regolare accesso alla zona a traffico limitato da parte degli autorizzati: in realtà non si comprende bene quale possa essere il senso di quella indicazione, se non immaginando che sia stata data solo per una inversione di marcia. Tra l’altro uno dei siti aperti alle visite del pubblico era la poco distante chiesa di Sant’Angelo, in piazzetta dell’Addolorata.

“Ancora una volta - ha rilevato Giovanni D'Agata, presidente dello ‘Sportello dei Diritti’ - i cittadini subiscono gli errori dell’amministrazione comunale leccese alla quale ci rivolgiamo affinché provveda all’annullamento delle multe in questione perché assolutamente illegittime ed ingiuste”.

Ma se non ci fosse una soluzione bonaria a quello che, per come descritto, appare un equivoco organizzativo, i conducenti interessati hanno 30 giorni per ricorrere al giudice di pace, previo pagamento del contributo unificato da 43 euro, ma se decidessero di pagare entro cinque giorni usufruirebbero della riduzione del 30 per cento sulla sanzione di 81 euro (più 16,20 di spese di notifica).

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