Cronaca

Colpo di calore fatale per un 35enne: si accascia per terra durante il volantinaggio

Nonostante la corsa in ospedale dopo il malore non ce l’ha fatta un uomo di Miggiano, spirato intorno a mezzanotte dopo alcune ore di ricovero presso l’ospedale “Francesco Ferrari” di Casarano

Foto di repertorio.

MIGGIANO – “Un giovane uomo con un senso di responsabilità e cultura del lavoro introvabili”. Antonio Valente, 35enne spirato a seguito di un malore nelle scorse ore, è stato descritto con queste parole dal sindaco del suo comune, Michele Sperti. La tragica notizia ha colpito la piccola comunità miggianese nella tarda serata di ieri. Ma gli animi erano tesi già dal giorno prima, quello dell’improvviso malore. Antonio, come accadeva ormai da diversi anni, si era recato a Galatina nella mattinata di mercoledì, per conto di una società operante nel settore della distribuzione di volantini e per la quale prestava servizio.

Lui quel lavoro lo svolgeva da tempo, assieme al fratello, dopo aver cercato e svolto diversi altri impieghi. Spesso faticosi dal punto di vista fisico e sempre senza risparmiarsi. Intorno alle 14,30, stando alla ricostruzione ancora frammentaria a disposizione della famiglia, avrebbe cominciato ad accusare un malore, tanto da chiedere aiuto. In una delle giornate più calde degli ultimi decenni, priva di vento e dall’aria irrespirabile, l’orario potrebbe aver certamente contribuito al drammatico epilogo. Sta di fatto che il 35enne si è accasciato per terra, privo di coscienza ed è stato immediatamente soccorso.

Raggiunto dagli operatori sanitari del 118, il 35enne è stato accompagnato in gravi condizioni presso l’ospedale della cittadina. Il quadro clinico è apparso subito molto preoccupante agli occhi dei medici e, dopo i primi accertamenti e manovre, Antonio è stato trasferito presso l’ospedale “Francesco Ferrari” di Casarano, dove è poi spirato nella tarda serata a causa delle complicanze sopraggiunte. La salma è stata restituita ai gentori per l’ultimo, straziante saluto, che è previsto nel pomeriggio di oggi, nella Chiesa Madre di Miggiano. Non risultano indagini e approfondimenti disposti dall'autorità giudiziaria.

Il primo cittadino miggianese si è unito al dolore che ha colpito la famiglia: “Antonio, così come lo è suo fratello, un ragazzone davvero d’altri tempi. Non l’ho mai visto senza far nulla, ma operativo già dal mattino presto. Siamo tutti davvero addolorati e increduli e non come parole di circostanza che si pronunciano in questi casi, ma perché conoscevamo bene la bella persona che era Antonio”.

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