Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Muore dopo una broncoscopia, indagati cinque medici del "Vito Fazzi"

Inizialmente, il fascicolo d'inchiesta, aperto dopo la denuncia-querela del fratello della donna con l'avvocato Michele Massari, era contro ignoti, ma poi i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria hanno proceduto all'identificazione dei “camici bianchi” in servizio presso il reparto di chirurgia toracica

LECCE - Sono cinque i medici indagati nell'ambito dell'inchiesta che vuole fare luce sulle cause della morte di Maria De Blasi, la 39enne di Cavallino deceduta martedì scorso nell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce dopo essere stata sottoposta il giorno prima a una broncoscopia.

Inizialmente, il fascicolo d'inchiesta, aperto dopo la denuncia-querela del fratello della donna con l'avvocato Michele Massari, era contro ignoti, ma poi i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria distaccata in procura, su incarico del sostituto procuratore Paola Guglielmi, hanno proceduto all'identificazione dei “camici bianchi” in servizio presso il reparto di chirurgia toracica del nosocomio leccese che hanno avuto in cura la malcapitata e all'acquisizione delle cartelle cliniche.

L'iscrizione sul registro dei medici è un atto dovuto, anche per consentire agli stessi di partecipare ad atti irripetibili nelle indagini come l'autopsia che si terrà venerdì prossimo, dopo che il pm avrà assegnato formalmente l'incarico di svolgere l'esame al medico legale Roberto Vaglio e a eventuali consulenti scelti dai familiari della 39enne e dagli indagati.

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