Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Via di Porcigliano

Musica "a palla" e schiamazzi davanti alla polizia: tasso alcolico da sballo

E’ costata molto cara la notte brava a un ragazzo leccese 26enne, studente universitario in odor di laurea. Patente sequestrata, così come l'auto, che ora rischia la confisca. Dopo una notte brava con un amico, sono stati fermati dagli agenti. Non hanno fatto nulla per passare inosservati. Anzi. E il conducente aveva in corpo quasi 2 grammi per litro di alcool

Repertorio.

LECCE – E’ costata molto cara la notte brava a un ragazzo leccese 26enne, studente universitario in odor di laurea in Economia e commercio a Milano. Insieme a un coetaneo, anch’egli del capoluogo, ma di ritorno per una breve vacanza dall’Inghilterra, dove attualmente lavora, ha deciso di trascorrere la serata di domenica forese girovagando fra i tanti locali e di sicuro tracannando molta birra.

Così, a notte fonda, i due amici si sono ritrovati decisamente alticci. Rientrando a casa, intorno alle 3 del mattino, hanno deciso di prendere via di Porcigliano, svoltando da via Costadura. Lì, però, c’erano due auto della polizia. Una era quella di scorta che sosta abitualmente davanti all’appartamento del procuratore Cataldo Motta; l’altra, una volante in servizio notturno che s’era fermata alcuni istanti.

All’improvviso, dunque, è passata un’utilitaria Suzuki. Dentro, due giovani con musica a tutto volume che sprizzava dallo stereo. E sembra davvero che abbiano hanno fatto di tutto per richiamare l’attenzione, aggiungendo alle note "a palla" anche del loro, con urla, gemiti e frasi sconnesse. Una sorta di provocazione, si potrebbe dire. Gli agenti hanno intuito subito che i due non erano probabilmente in condizioni di procedere oltre e li hanno seguiti per un breve tratto, fermandoli poche centinaia di metri più in là, in via Mantovano, piccola traversa fra via Imperatore Adriano e via Nazario Sauro.

Scesi dall’auto, sembravano ubriachi in modo più che appariscente, dalle frasi smozzicate e dal modo di mantenersi in piedi. Sono stati chiamati i carabinieri, che hanno in dotazione l’etilometro, per controllare il conducente, e il livello è apparso del tutto sopra le righe: 1.97 grammi per litro. Un vero e proprio pericolo pubblico. A quel punto, inevitabilmente è scattata la denuncia per il conducente per guida in stato d’ebbrezza, con ritiro della patente e sequestro dell’auto, finalizzato alla confisca. Il veicolo, infatti, risulta di sua proprietà.  

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