Cronaca

Musica troppo alta nel lido, i carabinieri sequestrano mixer e casse acustiche

I carabinieri hanno svolto rilevamenti tecnici dopo segnalazioni di alcuni residenti, che lamentavano musica alta in piena notte nel "Bahia del sol". Il sequestro d'intesa con il pubblico ministero. Il titolare: "Atto illegittimo"

 

PORTO CESAREO – Volume troppo alto alle soglie dell’alba, e arrivano i carabinieri. Sequestrando l’attrezzatura da dj e quant’altro. E’ successo intorno alle 3,30 del mattino a Torre Lapillo, marina di Porto Cesareo, nel lido “Bahia del sol”. Alle porte di Ferragosto, aumentato turisti, visitatori da ogni parte del Salento e anche le occasioni di festa, negli impianti balneari della litoranea. Il problema, come sempre, è che il divertimento rischia di cozzare con il bisogno di riposo di quanti abitano nei dintorni di un locale, e non manca mai qualcuno che decida di chiamare i carabinieri per chiedere un intervento risolutivo.

Proprio come accaduto oggi, quando i militari del nucleo operativo e radiomobile di Campi Salentina hanno fatto ingresso, imponendo i limiti sulle emissioni sonore previsti da norme statali e regionali, specie per la fascia che volge dalle 22 di notte alle 6 del mattino, in una zona in cui sorgono anche abitazioni private.

Secondo le rilevazioni tecniche svolte dai carabinieri con personale specializzato, le emissioni, in questo caso, avrebbero sforato i limiti, con musica da discoteca sparata a volume piuttosto alto. D’intesa con il pubblico ministero di turno, Giuseppe Capoccia, i militari hanno quindi sottoposto a sequestro la strumentazione audio utilizzata: mixer, casse acustiche, riproduttori cd e amplificatori.

 

Il titolare della struttura, Luca Giuseppe Mangialardo, intanto, replica dicendo che “il provvedimento di sequestro delle strumentazioni audio è intervenuto con modalità e circostanze  ritenute gravemente anomale delle cui legittimità si ha motivo di dubitare”. Lo stesso Mangialardo annuncia di voler segnalare il fatto “all'autorità giudiziaria nella giornata di domani, nell'ambito di un’istanza motivata di revoca del provvedimento di sequestro, rimanendo riservata ogni altra utile iniziativa a tutela dell'immagine e del buon nome della Bahia del sol”.
Il titolare sostiene anche che “quanto accaduto, pone a repentaglio circa trenta famiglie, ossia quelle i cui membri sono occupati presso il lido balnerare”. E conclude “osservando, con amarezza, che il gravissimo prezzo pagato per la vicenda è ulteriormente aggravato dalla circostanza per la quale situazioni di effettiva manifesta illegalità abbiano ad essere tollerate da anni senza quegli interventi repressivi che sarebbe lecito attendersi”.
Sulla questione la compagnia di Campi Salentina è già intervenuta più volte, nel corso degli ultimi anni, con controlli in diversi esercizi, sia a campione, sia mirati. Ne sono seguiti accertamenti che hanno talora rilevato violazioni di varia natura: dal disturbo delle occupazioni e del riposo, alle violazioni in materia di mescita degli alcolici. Con conseguenti segnalazioni a prefetti, sindaci o addirittura all'autorità giudiziaria.
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