Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Musica vs preghiere. E i fedeli "suonano" in Procura

L'ultimo concerto in piazza Tellini in concomitanza con la celebrazione della Messa. E parte un esposto e una raccolta di 500 firme. Padre Ignazio: "Violate le norme di sicurezza. Chiesa blindata"

La Chiesa del Sacro Cuore in piazza Tellini.

GALLIPOLI - "Basta musica e concerti durante la celebrazione della Messa". E il parroco e i fedeli della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, sono sul piede di guerra. E senza porgere l'altra guancia. Non più. Dal richiamo tonante del parroco, già inferto dal pulpito nei giorni scorsi, ai tavoli della Procura di Lecce. La comunità parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù ora sbotta. E dice basta. A suon di carte bollate. Con un esposto corredato da una raccolta di circa 500 firme, e con la benedizione e approvazione di padre Ignazio, parroco della chiesa gallipolina in questione. Il messaggio è forte e chiaro: "basta alle offese e all'oltraggio patito ormai da troppo tempo nei confronti della chiesa e di piazza Tellini". Il vaso è ormai colmo. E bisogna smuovere non solo le coscienze, ma anche le Istituzioni.

Nessun anatema preconcetto, ma solo un richiamo doveroso e "spirituale" al rispetto delle regole e al buon senso civico. Il riferimento è pressoché scontato. Ed è rivolto alle manifestazioni che, soprattutto nel periodo estivo, invadono la piazza principale del corso Roma, soffocando anche la sacralità della celebrazione festiva della Santa Messa. E' accaduto anche questo. In particolare nell'ultimo tour autorizzato dal Comune per fine agosto. Con l'arrivo del truck di Dreher e Radio Norba (un vero e proprio studio radiofonico per la diretta, in giro per le piazze di Puglia e Basilicata, del "Sete di Radio Tour") in quel di Gallipoli, una delle dodici tappe della fortunata e seguitissima manifestazione. Una due giorni di successo, ma anche di polemiche. E di disagi. Un anziano lievemente ferito dopo una caduta su una pedana e la piazza letteralmente blindata, così come i tre accessi alla chiesa del Sacro Cuore di Gesù. E con lo spettacolo musicale partito in simultanea con la celebrazione estiva della Messa serale delle 21.

Un connubio tra concerti e preghiere, quasi dissacrante. E inopportuno, visto il coro di proteste dei fedeli. "Una situazione a dir poco assurda" afferma padre Ignazio Miccolis, "ed è stata questa la fatidica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Non è possibile far svolgere una manifestazione del genere in concomitanza con la celebrazione della Messa, ma non solo. La chiesa e l'intera piazza sono state per due giorni consecutivi letteralmente blindate. Abbiamo tre cancellate di accesso della chiesa e tutte erano ostruite dai mezzi e dalle pedane in una situazione di assoluta pericolosità e senza nessun rispetto delle norme di sicurezza. Nessun accesso garantito per gli anziani e i disabili. E l'indignazione dei fedeli e dei cittadini è stata tanta".


Nulla di personale e diretto alla manifestazione in questione, precisa padre Ignazio, ma l'obiettivo è richiamare le istituzioni preposte al rispetto delle norme e delle regole. Un monito per non far più ripetere simili incongruenze. "In questi anni abbiamo subito troppi abusi e abbiamo tollerato musica, schiamazzi e notti insonni. Ma ora la comunità è stanca e indignata. Manca il buon senso, è questo quello che invochiamo". Padre Ignazio guida la protesta pacifica dei fedeli che hanno consegnato la raccolta di firme (terminata nella giornata di lunedì) ad un legale di fiducia incaricato di inoltrare il relativo esposto alla Procura della Repubblica. Nessun fumus persecutorio o volontà punitiva dietro la segnalazione di parroco e fedeli agli organi giudiziari, quanto piuttosto la necessità di moralizzare una città sempre più in preda ad una crisi d'identità.

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