Cronaca

Nascosti nel box armi, droga e reperti archeologici: condannato a dieci anni

Il blitz della squadra mobile ad aprile scorso. Gli agenti recuperarono preziosi reperti archeologici e due chili di eroina

LECCE – Era stato arrestato ad aprile scorso dagli agenti della Squadra mobile di Lecce. Giuseppe Orfeo, 32enne originario di Manduria residente nella zona 167, nascondeva in un box reperti archeologici del valore inestimabile. In particolare, oltre a tre lucerne di epoca romana, anche un aryballo corinzio e cinque lucerne realizzate con tecniche miniaturistiche, una placchetta a rilievo raffigurante una maschera tribale e un contenitore a due anse di epoca romana.

Oltre ai preziosi reperti, la polizia aveva sequestrato uno scooter rubato a Lecce nel 2013, una barca, un fucile calibro 12 a canne mozze con matricola abrasa, due canne mozzate di doppietta calibro 16, un calciolo di fucile in legno, una pistola a tamburo e numerose munizioni di vario calibro.  Accanto al piccolo arsenale, anche un bel po’ di droga: due chili e 228 grammi di eroina.

Il 32enne, assistito dagli avvocati Ladislao Massari e Ivan Feola, è stato condannato a dieci anni per ricettazione, detenzione di armi e materiale esplodente, e detenzione ai fini di spaccio e di sostanze stupefacenti.

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