Cronaca

Nave incagliata: operazioni ancora difficili e delicate

Il cargo turco è sempre incagliato al largo di Ugento, nelle secche. Le operazioni sono ricominciate all'alba, ma restano complesse. E intanto oggi i primi atti dell'inchiesta per accertare l'accaduto

Al largo, si può scorgere la nave.

Sono riprese alle prime luci dell'alba le operazione di messa in sicurezza della "Marti Pride", il cargo battente bandiera turca che si è arenato sulle secche di Ugento. Sul posto stanno operando oltre gli uomini della guardia costiera di Gallipoli, il nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco, i mezzi antinquinamento della Castalia, autorizzati dal ministero dell'Ambiente, e il personale della società Svitzer , specializzata in recuperi. Le operazioni che dovranno portare al disincaglio risultano particolarmente complesse, anche a causa della pericolosità del tratto di mare dove la nave s'è arenata. La presenza di secche presuppone condizioni meteorologiche marine favorevoli.

La prima operazione riguarderà lo svuotamento delle cisterne contenenti il carburante, per scongiurare la possibilità di inquinamento del tratto di mare. Di seguito, dovrà essere sbarcato parte del carico, composto da container, per consentire allo scafo di riemergere e, quindi, essere disincagliata. Proprio per questo motivo, la società armatrice ha contattato una chiatta proveniente da Brindisi. Anche la morfologia del fondale circostante il punto di arenamento influisce sulle operazioni di recupero: la motonave turca si trova infatti in un'area che rende l'avvicinamento dei mezzi molto rischioso.

I rilievi effettuati oggi dagli operatori subacquei dei vigili del fuoco, hanno confermato quanto già evidenziato fin dalle prime battute, ovvero l'assenza di fuoriuscita di sostanze inquinanti. Anche la capitaneria di porto assicura che nessun liquido è stato sversato in mare: gli equipaggi delle unità navali per tutta la mattinata hanno perlustrato l'area proprio per un ulteriore verifica. E sempre oggi sono iniziati anche i primi atti dell'inchiesta amministrativa svolta dai militari della capitaneria di porto per accertare le cause ed individuare le eventuali responsabilità dell'incaglio.

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