Cronaca

Negozio cinese evadeva le tasse. Non dichiarati guadagni per 300mila euro

L'accertamento dei finanzieri di Gallipoli è scattato nei confronti della titolare di una ditta individuale, che vende capi d'abbigliamento al dettaglio. Visionati i movimenti bancari e postali per ricostruire il patrimonio

 

PARABITA – Prosegue a tamburo battente la marcia dei finanzieri del comando provinciale di Lecce contro l’evasione fiscali. Ancora una volta, i militari hanno scoperto un’attività commerciale che nascondeva i ricavi, almeno in parte, per aggirare l’ostacolo delle tasse. Si tratta, questa volta, di una negoziante di abbigliamento cinese. Secondo quanto stimato dai militari, la donna, titolare di una ditta individuale, avrebbe sottratto a tassazione ricavi per circa 300mila euro, evadendo Iva per non meno di 60mila euro.

Il controllo fiscale è stato messo in atto dalla compagnia della guardia di finanza di Gallipoli. Il negozio ispezionato ha sede a Parabita. Per ricostruire il reddito non dichiarato, le “fiamme gialle” hanno svolto indagini finanziarie, eseguendo un capillare esame di tutte le movimentazioni rilevate dai vari rapporti bancari e postali intestati non solo alla titolare, ma anche al coniuge.

L'attività ha quindi permesso di accertare l’evasione per gli anni d'imposta che volgono dal 2007 al 2010. La donna è stata segnalata all'agenzia delle entrate quale “evasore paratotale”, poiché i ricavi accertati superano il 50 per cento di quelli dichiarati, con una media del 297 per cento per ogni anno d’imposta controllato.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Negozio cinese evadeva le tasse. Non dichiarati guadagni per 300mila euro

LeccePrima è in caricamento