Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca Galatina

Nel canile carcasse interrate e feci nei cassonetti

Denunciato dai carabinieri del Noe il legale rappresentante di un canile privato di Galatina. Trovati animali morti seppelliti in un'area sottoposta a sequestro. E nei cassonetti anche le deiezioni

GALATINA - Un uomo di 60 anni, legale rappresentante di un canile privato, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Lecce dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico, a seguito di un sopralluogo svolto all'interno della struttura, convenzionata anche con enti pubblii. Le ipotesi di reato: smaltimento illecito di rifiuti ed esercizio di discarica abusiva. I militari del Noe hanno svolto un controllo insieme ai colleghi della stazione di Galatina negli ambienti in cui albergano un centinaio di animali, sottoponendo a sequestro preventivo d'urgenza un'area di circa 200 metri quadrati all'interno del canile stesso (che continua comunque ad essere aperto).

Sarebbero, infatti, state smaltite in maniera illecita alcune carcasse di cani, letteralmente interrate e recuperate dai militari: un paio quelle trovate, ma i controlli proseguono per scoprire se ve ne siano altre. Procedura corretta vorrebbe che le carcasse di animali siano cremate in strutture specializzate. Ma ovviamente, tutto questo ha un costo. E l'ispezione non è finita lì. Nel corso dell'attività i militari hanno sequestrato anche sei cassonetti per rifiuti solidi urbani presenti nella struttura. Dentro, c'erano sacchetti di plastica contenenti rifiuti speciali non pericolosi, costituiti prevalentemente da deiezioni animali.


Anche in questo caso, un metodo scorretto, giacché lo smaltimento andrebbe svolto in impianti autorizzati; in alternativa, questo tipo di rifiuto, sarebbe da avviare ad impianti di compostaggio. Di certo, non può essere eliminato attraverso il circuito della normale raccolta di rifiuti solidi urbani.

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