Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Nel garage la piccola centrale della cocaina: in tre nei guai

Francesco Coronese, 36enne e l'albanese Saimir Sejdini, di 21 anni, arrestati. Denunciato un 16enne. I carabinieri si sono appostati per giorni. Ieri il blitz: sorpresi mentre stavano ancora confezionando una trentina di dosi

 

TAVIANO – Il garage di casa, la base ideale per farci una piccola centrale della preparazione di dosi di cocaina. A dispetto della scarsa originalità (sono innumerevoli le persone che nel tempo hanno usato questo luogo per gli affari illeciti), resta sempre fra gli ambienti domestici in cui meglio potersi nascondere, specie se, come nel caso di Francesco Coronese, 36enne, si convive con i genitori, chiaramente ignari di tutto. Ed è lì che l’uomo, di Taviano, è stato sorpreso nella tarda serata di ieri dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Casarano, insieme con due giovani: l’albanese Saimir Sejdini, di 21 anni, ed un 16enne. Tutti rispondono di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, anche se l’arresto è scattato solo per i due maggiorenni. Il 16enne, infatti, è stato denunciato a piede libero.

I carabinieri, guidati dal tenente Roberto Mitola, in questi giorni stanno setacciando a fondo la piazza di Taviano, come dimostrato da un altro arresto effettuato di recente, per il quale, comunque, già da ora si escludono collegamenti con Coronese, Sejdini (entrambi già noti, peraltro, alle forze dell’ordine) e il 16enne. Un’indagine avviata negli ultimi giorni, raccogliendo informazioni sul territorio, ha condotto i militari verso l’abitazione in cui risiede il 36enne. E sono stati sufficienti pochi appostamenti per avere conferma dei sospetti. Così, nella notte di ieri, al momento opportuno, è scattato il blitz.

Quando hanno fatto irruzione nel garage, i militari hanno trovato tre giovani attorno ad un ripiano di legno, ancora sporco di residui di cocaina. Sopra, vi era una busta di cellophane in parte bruciata. Dentro, circa una trentina di dosi tagliate, pronte per essere confezionate. In tutto, 22 grammi di cocaina. Nel locale, i carabinieri hanno trovato anche un bilancino di precisione, un accendino usato per confezionare a caldo la sostanza, 260 euro e altro materiale, tutto finito sotto sequestro.

Il pm di turno, Roberta Licci, ha concordato con l’arresto dei due maggiorenni, condotti presso la casa circondariale di Lecce. Il pm del tribunale dei minori, Imerio Tramis, ha disposto la denuncia a piede libero del ragazzo di 16 anni. Le indagini, ovviamente, continuano, per cercare di risalire alla fonte primaria di cocaina. 

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