Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Nel Salento ore di grande attesa per la visita del Papa

Tutto pronto per la visita di Benedetto XVI a Leuca, che apre una due giorni nel grande Salento. Gli ultimi dettagli evidenziati nella conferenza stampa della mattinata. Previsti circa 50mila fedeli

Il manifesto della visita del Papa a Leuca

L'attesa cresce. Il Papa Benedetto XVI fra circa 24 ore sarà a Leuca presso il santuario "De Finibus Terrae" a portare il suo saluto alle folle salentine. Cinquantamila persone (forse anche di più) secondo gli organizzatori attendono trepidanti l'arrivo del pontefice, che atterrerà a Punta Ristola con un elicottero privato. Fervono gli ultimi preparativi e l'attesa si percepisce nell'aria. La conferenza stampa di stamattina ne era una dimostrazione chiara. Ma è stata soprattutto un'occasione per spiegare gli ultimi dettagli di una visita annunciata oltre sette mesi fa e che ora è arrivata con rapidità impressionante. A fare gli onori di casa e a spiegare gli ultimi dettagli dell'evento è stato il vescovo della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, monsignor Vito De Grisantis, visibilmente emozionato nel raccontare i preparativi.

Il pastore locale ha comunicato tra l'altro che sarà donata al Santo Padre una somma di 30mila euro per la realizzazione di un'opera in Terra Santa per il dialogo tra giovani ebrei, musulmani e cristiani, secondo un desiderio espresso proprio dallo stesso Benedetto XVI. Ai circa 50mila fedeli previsti per domani, saranno distribuiti cappellini ed acqua, per sopportare l'eventuale stress del caldo e della confusione. Non sarà permesso avvicinarsi a Punta Ristola, ovviamente per motivi di sicurezza, visto che sarà il luogo deputato all'arrivo del pontefice in elicottero (insieme ad altri tre elicotteri su cui volerà tutto il suo seguito). L'organizzazione è capillare: quattordici i treni speciali si aggiungeranno ai 63 treni ordinari, per un totale di quasi 35mila posti potenziali; quattro convogli effettueranno il percorso Bari-Brindisi, altri quattro la tratta Taranto-Brindisi, ancora quattro Lecce-Brindisi e due Barletta-Brindisi. Diocesi di Ugento - Santa Maria di Leuca.

Ma quale sarà il programma ufficiale della visita? Di seguito i dettagli: Benedetto XVI partirà alle 15 dalla Città del Vaticano per Ciampino, dove con un aereo si recherà all'aeroporto militare "Fortunato Cesari" di Galatina, con arrivo previsto intorno alle 16,30. Da lì, un elicottero lo porterà alla volta di Leuca, con arrivo a Punta Ristola intorno alle 16.50. Ad attenderlo sul luogo di atterraggio, ci saranno ovviamente il vescovo locale, mons. De Grisantis, L'ambasciatore italiano presso la Santa Sede, Antonio Zanardi Landi, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, Il prefetto di Lecce, Gianfranco Casilli, il presidente della Provincia di Lecce, Giovanni Pellegrino, il sindaco di Castrignano del Capo Antonio Ferraro, il nunzio apostolico in Italia, mons. Giuseppe Bertello.

Si formerà, quindi, il corteo papale, che con tre auto (la prima quella con a bordo il papa), passerà lungo il percorso del lungomare Cristoforo Colombo di Leuca con passaggio presso il porto turistico. Alle 17,15 previsto l'arrivo al santuario, dove l'accoglienza sarà affidata al rettore del tempio. Il papa, quindi, sosterà in preghiera davanti all'altare della Madonna, e si preparerà alla celebrazione eucaristica. La Santa Messa con i fedeli nel piazzale antistante inizierà alle 17,30. La partenza del papa da Leuca, sempre in zona Punta Ristola, è prevista per le 19.30, da dove prenderà la via in direzione Brindisi, per continuare la propria due giorni nel Grande Salento. I fedeli che giungeranno in auto dovranno parcheggiare negli spazi individuati appositamente nelle zone industriali di Corsano, Gagliano del Capo, a Patù (in zona ex Filanto). Presso il porto saranno previsti 7000 posti tutti rigorosamente muniti di pass. Schermi giganti sul lungomare permetteranno di seguire la celebrazione eucaristica. Dalle ore 14 circa, Leuca si prepara ad essere off-limits.

I SIGNIFICATI DELLA VISITA DI BENEDETTO XVI NEL SALENTO

La visita di papa Benedetto XVI in Puglia e nel Salento ha più significati, secondo Vito De Grisantis, vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca: "Innanzitutto un significato ecclesiale - spiega l'alto prelato - Maria, che il Papa chiama Stella del mare nell'enciclica Spe salvi richiamando un antico inno ecclesiale, è colei che accompagna il viaggio di ciascuno di noi e della Chiesa intera nel mare della vita e della storia con l'amore vigile e attento di una madre che ama i suoi figli e desidera la loro felicità". Ma c'è un altro significato secondo il vescovo che questa visita assume, ossia quello di "incoraggiare l'impegno costante, generoso e coraggioso nell'opera di evangelizzazione", stimolando inoltre anche le istituzioni locali "cercare e ad attuare programmi di sviluppo concreti, efficaci e tempestivi" che diano risposte credibili alle tante urgenze di questo Sud: "La forte disoccupazione - spiega De Grisantis - dovuta alla perdita del posto di lavoro da parte di tanti uomini e donne ha messo in ginocchio tante famiglie, la disoccupazione giovanile, in particolare quella intellettuale, costringe tanti giovani ad emigrare, impoverendo il nostro territorio a causa anche di uno scarso raccordo fra la scuola, la formazione ed il mondo del lavoro".

La visita di Benedetto XVI ha, dunque, un valore fortemente sociale, secondo il vescovo di Ugento, destinato a stimolare le menti di chi oggi amministra la realtà locale, per lavorare con ancora maggior spinta in funzione di risolvere le piaghe del Sud. Non sarebbe trascurabile, poi, per De Grisantis, il valore di dialogo interculturale, promosso da questa visita: "La posizione del Santuario, che guarda ad Oriente, richiama la vocazione della nostra Chiesa e del nostro territorio ad essere ponte di unione tra Oriente e Occidente (come ho sottolineato anche nell'incontro con il Santo Padre) e chiede, pertanto, a tutti noi di operare per l'unità dei cristiani, rivolgendo a Maria la preghiera incessante per l'unità di tutti i credenti in Gesù e, nello stesso tempo, di impegnarci a costruire una comunione sempre più intensa ed effettiva all'interno delle nostre comunità cristiane".

"E' forte - prosegue - anche il richiamo al dialogo interreligioso ed interculturale, al dialogo con i non credenti, con chi ha una visione della vita e della società diversa dalla visione cristiana, nel rispetto, certo, della reciproca e chiara identità, ma sempre nella ricerca di ciò che unisce e costruisce il bene autentico della società e dell'umanità". La visita di Benedetto XVI a Santa Maria di Leuca e successivamente a Brindisi non rappresenta in assoluto il primo viaggio in terra di Puglia, visto che il pontefice era già stato a Bari nel maggio 2005, in occasione del Congresso eucaristico nazionale. Ma rappresenterà comunque il primo viaggio del Santo Padre nelle terre salentine.

MA NON MANCANO LE CRITICHE ALLE ISTITUZIONI?

La visita del Papa a S. Maria di Leuca è a tutti gli effetti un evento. L'attenzione dei media, la passione dei fedeli, il movimento di abbondanti flussi turistici sono ingredienti naturali, logici di un appuntamento dove l'attesa sta diventando spasmodica. E se sono in molti a riconoscere l'importanza di questo momento per la comunità locale di Leuca, per il Salento e per l'intera Regione Puglia, c'è anche chi non ha potuto fare a meno di notare anche le solite contraddizioni che le manifestazioni portano con sé. È difficile, ad esempio, non notare come la politica sia pronta nelle grandi occasioni a sfoggiare il meglio del proprio impegno: giusto, per carità, ma chi effettivamente si trova ad affrontare quotidianamente disagi e difficoltà, si aspetterebbe risposte concrete nell'ordinario e non in quello che si definisce "straordinario".

Un esempio su tutti è quello della viabilità, che nel Salento rappresenta una delle situazioni più complesse per il territorio. In alcune zone i problemi sono di portata impressionante e spesso le cronache quotidiane ne riportano le tante criticità. Il risveglio di questi giorni in materia non ha lasciato indifferenti: è l'esempio della strada provinciale che collega Presicce a Specchia, rifatta in occasione della venuta del Pontefice. Bruno Ricchiuto, coordinatore provinciale di "Salento libero", dice la sua in merito alla vicenda: "Crediamo che sia giusta quanto straordinaria la rapidità con la quale la Provincia di Lecce ha riqualificato il territorio di Leuca per la venuta del Sommo Pontefice; altrettanto pensiamo che lo stesso trattamento meriti tutto il territorio provinciale e tutti i cittadini della nostra Provincia".


"Per questo - spiega Ricchiuto - non riusciamo a capire il motivo per il quale i lavori a Leuca sono terminati nell'intervallo di un mese, mentre i lavori per il rifacimento del tratto di strada che collega Presicce a Specchia si sono prolungati per oltre tre anni. Una situazione, che ostacola e penalizza tutta la comunità di Presicce alla quale non rimane altro che voltarsi al Santo Padre". "Infatti, nel rivolgere a Sua Santità Benedetto XVI - prosegue Ricchiuto - la riconoscenza per la straordinaria venuta che feliciterà l'intera comunità Salentina, dimessamente Le rivolge anche l'invito a modificare il percorso stradale che condurrà il Sommo Pontefice a Santa Maria di Leuca, invitandolo ad attraversare la Provinciale che collega Presicce a Specchia. Forse, solo in questo modo si potrà verificare quel "miracolo" che determinerà la fine dei lavori e l'apertura della strada provinciale".

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