Nella berlina con targa spagnola abiti rubati in serie per migliaia di euro. Un arresto

Un cittadino rumeno di 36 anni è finito in manette al "Centrum", un complice è invece fuggito a piedi. Con delle borse foderate con pellicola di alluminio evitavano di far scattare l'allarme antitaccheggio e poi riempivano i borsoni nascosti in una Bmw 525

Il centro commerciale "Centrum".

LECCE – Con la merce rubata avrebbero potuto allestire una vendita al dettaglio con un catalogo piuttosto completo. La loro preferenza andava agli abiti da uomo e ai giubbotti, senza disdegnare la linea per bambino. In tutto capi di abbigliamento per circa 4mila e 500 euro, rubati dagli espositori del punto Oviesse nel centro commerciale di viale Giovanni Paolo II, il "Centrum", e del negozio H&M de “La Mongolfiera” di Surbo.

Ma ieri pomeriggio la filiera del furto messa in piedi da almeno due persone, di cui una finita in manette, è stata interrotta dagli agenti della sezione Volanti della questura di Lecce, intervenuti con una pattuglia e con due moto della squadra Nibbio, poco prima delle 17, al “Centrum”, dove era stata segnalata la presenza di due uomini a bordo una Bmw 525 turbodiesel, di colore scuro, con targa straniera.  Entrambi erano stati notati con una borsa nera a tracolla.

arresto_furto2-4Sono stati gli addetti dello store Unieuro a fornire ai poliziotti giunti sul posto la descrizione sommaria di due individui scorti mentre si aggiravano proprio nei dintorni di quel punto vendita, ubicato al piano interrato. Il successivo appostamento ha portato all’identificazione dei due che, alla vista degli uomini in divisa, hanno provato a darsi alla fuga risalendo del scale mobili. Uno è riuscito ad allontanarsi in direzione di viale Giovanni Paolo II, mentre l’altro è stato bloccato: il suo nome è Alexandru Cristian Pavel, 36enne nato a Ploiesti, in Romania.

L’uomo ha finto di non comprendere l’italiano e ha fatto capire di potersi esprimere solo in lingua castigliana. Un particolare che ha collegato immediatamente il fermato alla berlina, parcheggiata nel garage sotterraneo del centro commerciale, le cui targhe erano, appunto, spagnole. All’interno del veicolo, successivamente, è stato ritrovato anche un timbro della motorizzazione civile di Palma di Maiorca e un libretto di circolazione attestante l’avvenuta revisione nello scorso aprile.

Condotto alla vettura, il 36enne si è rifiutato di consegnare le chiavi dell’auto che, tuttavia, presentava una copertura in plexiglass sul lunotto posteriore. Non è stato difficile per gli agenti creare un’apertura e constatare la presenza di un borsone nero e di due borse più piccole, in pelle, di quelle che si usano a tracolla. All’interno capi di abbigliamento di marca Oviesse e con ancora la placche antitaccheggio per aggirare le quali le borse più piccole erano state foderate internamente con pellicola di alluminio. Uno stratagemma artigianale in grado di aggirare i più comuni sistemi di protezione dal furto.

arresto_furto 007-2Essendo necessaria la forzatura del cofano posteriore, dinanzi al rifiuto di collaborare da parte dell’uomo fermato, è stato disposto il trasferimento dell’auto, con un carro attrezzi presso il comando provinciale dei vigili dei fuoco dove, su autorizzazione del pubblico ministero di turno, Francesca Miglietta, è stato aperto il vano bagagli. Come sospettato dagli agenti, all’interno altra refurtiva, di marca Oviesse, H&M e anche qualche capo di Zara.

Nel dettaglio, il bottino delle razzie da Oviesse consisteva in: 20 abiti (da 89,90 fino a 169 euro), due felpe (16,99), 5 pantoloni (da 8,99 a 19,99), una camicia (19,99), 12 giubbotti (da 19,99 a 59,99), tutto per adulti. Per quanto riguarda la linea bambino, invece, 4 pantaloni (da 12,99 a 16,90), un pantaloncino (7,99), due felpe (da 12,99), due vestitini (da 19,99), due giacche 816,99 e 19,99) e un giubbino (24,99). Da H&M erano stati rubati sette giubbini di vario modello ma tutti da 39,95 e due cappotti da 79,95. Si presume che i furti siano stati compiuti nelle ore precedenti all’arresto perché non sono erano stati ancora segnalati ammanchi significativi di merce. Tutta la refurtiva è già stata restituita.

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arresto_furto 005-2Per Alexandru Cristian Pavel, in manette per furto aggravato, continuato e in concorso e per resistenza a pubblico ufficiale, è stato nominato un legale d’ufficio, l’avvocato Ilaria Calogiuri. Il dirigente della sezione Volanti, Antonio Ingrosso (nella foto in alto, il primo da sinistra), ha espresso in conferenza stampa la soddisfazione per aver dato, con l'arresto di ieri, un messaggio di rassicurazione sulla presenza delle forze dell'ordine ai tanti commercianti della città.

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