Cronaca

Nella cassaforte in camera da letto 135 grammi di coca, patteggia la pena

Per il 40enne, arrestato lo scorso 5 ottobre dagli agenti della Squadra mobile di Lecce, una condanna a tre anni mezzo

LECCE – Era finito nella rete degli uomini dell’antidroga della Squadra mobile lo scorso 5 ottobre.  Dopo averlo fermato in auto lungo via Vecchia Carmiano, la polizia aveva perquisito a fondo l’abitazione di Massimo Calosso, 40enne leccese, in zona Casermette. Come nel più classico dei copioni, la droga era nascosta in camera da letto, in una cassaforte a muro coperta da un quadro. All’interno di una cassetta metallica, 135 grammi di cocaina, per un valore di qualche migliaio di euro.

La droga era custodita in sette involucri in cellophane e quattro ovuli (di quelli che contengono i giochi per i bimbi), classificati con lettere e numeri, e quantità tra i 2 e i 5 grammi, a seconda, con ogni probabilità, della destinazione finale.

Il 40enne, che inizialmente si era difeso dicendo di averla trovata, oggi ha chiuso i conti per tutta quella cocaina che difficilmente poteva essere per uso personale. Calosso, assistito dall’avvocato Giancarlo dei Lazzaretti, ha patteggiato una condanna a tre anni, sei mesi e 20 giorni di reclusione (più 12mila euro di multa). La sentenza è state mesa dal giudice Michele Toriello. Il 40enne si trova agli arresti domiciliari. 

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