Cronaca

Nella Festa sequestrati migliaia di giochi pericolosi

La guardia di finanza di Lecce ha sequestrato in tutto 572mila pezzi. Se tutti fossero stati venduti sulle bancarelle durante i festeggiamenti del Santo patrono avrebbero fruttato 1 milione di euro

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LECCE - Li hanno bloccati prima che esponessero la merce sulle bancarelle del centro per la Festa di Sant'Oronzo. Dodici commercianti, di cui quattro sono stati denunciati, erano giunti da Napoli a Lecce per vendere giocattoli, orologi, scarpe, occhiali da sole, t-shirt firmate e perfino prodotti medicali, stetoscopi, per esempio, oppure elettrostimolatori. Si tratta di giovani del Bangladesh, poi cinesi e senegalesi.

Con loro si erano portati giù nel Salento merce taroccata e altamente pericolosa, soprattutto per quel che riguarda i giochi per bimbi, con tanto di marchio "China Export", dicitura truffaldina, quest'ultima, stampata sulle confezioni dei prodotti per ingannare la sigla "C E", quella della Comunità Europea, il marchio obbligatorio che invece garantisce l'originalità del pezzo e l'applicazione, da parte delle case costruttrici, delle leggi sulla sicurezza.

La guardia di finanza di Lecce - i particolari dell'operazione anticontraffazione sono stati resi noti questa mattina nell'ambito di una conferenza stampa tenuta dal capitano Laura Patriarca presso il comando provinciale -, ha sequestrato in tutto qualcosa come 572mila pezzi. Se tutti fossero stati venduti sulle bancarelle durante questi tre giorni di festa in città, cosa comunque improbabile, avrebbero fruttato ai commercianti 1 milione di euro circa. Questo per fare comprendere il giro d'affari che si cela dietro il mercato della merce contraffatta.

Pericolosissimo, solo per fare un esempio, il fischietto, assemblato con due pezzi di canna e carta, dalle dimensioni minuscole, che per produrre il suono va infilato in bocca. Oppure le bamboline per la bambine, colorate con colori non a norma e altamente tossici. Fucili e pistole giocattolo costruiti senza rispettare le più elementari leggi sulla sicurezza.


E così, se da una parte la guardia di finanza si impegna nel contrasto del commercio illegale, dall'altra spetta al consumatore guardarsi bene prima di acquistare prodotti che si potrebbero rilevare dannosi sia per i più piccoli che per gli adulti.

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