Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Nella Notte dei ricercatori il progetto "Unifederlab"

Presentata la sesta edizione dell'evento voluto dall'Unione Europea per avvicinare la gente comune al sistema universitario. Coinvolte 800 sedi in 320 città. Laforgia: "Lecce esempio di buona ricerca"

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FOGGIA - E' stata presentata questa mattina, durante una conferenza stampa tenutasi presso il rettorato dell'Università di Foggia, "La Notte dei ricercatori 2011 del sistema federativo lucano, molisano e pugliese delle università" novità assoluta della sesta edizione della Notte dei ricercatori, evento promosso dalla Comunità Europea per far incontrare il grande pubblico con i ricercatori e che vede coinvolte quest'anno oltre 800 sedi di 320 città europee in 32 Paesi. L'obiettivo è la valorizzazione della ricerca scientifica attraverso la promozione della figura del ricercatore.

Per l'edizione 2011 in programma il 23 settembre, il sistema federativo delle Università delle tre regioni del Sud-est, in via di costituzione e composto dall'Università degli Studi di Foggia, dall'Università degli studi di Bari "Aldo Moro", dal Politecnico di Bari, dall'Università del Salento, dall'Università del Molise e dall'Università della Basilicata, promuove una proposta innovativa tesa a comunicare al più ampio pubblico non solo le proprie attività di ricerca ma anche e soprattutto a far comprendere le loro ricadute sociali e i benefici sul piano dello sviluppo dei territori. Il progetto denominato Unifederlab (An unforgettable night for well-being with researchers of the federative universities of Basilicata, Molise and Puglia Regions in the Mediterranean Area) è stato presentato ufficialmente oggi.

Il Rettore dell'Università del Salento, Domenico Laforgia così ha dichiarato: "La notte dei Ricercatori" edizione 2011 ha, per il sistema universitario pugliese, un duplice obiettivo: quello di avvicinare i giovani e giovanissimi al mondo della ricerca, consentendo loro di visitare laboratori, di dialogare con i ricercatori professionisti, di osservare come la ricerca possa diventare motore di sviluppo di un territorio; e quello di presentare al pubblico il sistema federativo delle Università pugliesi, lucane e molisane".

"Promuovere la passione per la ricerca, nonostante le difficoltà economiche in cui ci troviamo - ha proseguito il rettore dell'ateneo salentino -, è un impegno morale per noi accademici, perché siamo consci del fatto che il benessere di una comunità e la sua sostenibilità dipendono anche dalla ricerca che viene condotta nei nostri laboratori, di cui la gente cosiddetta 'comune' non ha alcuna percezione. L'Università del Salento, con i suoi 35 spin-off, è un esempio di come una buona ricerca possa avere ricadute importanti su un territorio non particolarmente ricco sul piano industriale. Ma anche l'idea di realizzare l'evento in collaborazione con le altre università della federazione mi sembra un segnale importante di un progetto più ampio che vede gli Atenei uniti per il progressivo sviluppo dei nostri territori."

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