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Cronaca

Nella tentata rapina ha ferito il titolare, finisce in carcere un 48enne

Al termine delle indagini condotte dalla squadra mobile, il gip del tribunale di Lecce ha disposto l’arresto per Giuseppe Nicolì. Al vaglio degli investigatori, l’eventuale coinvolgimento dell’indagato in altri episodi

LECCE - Dopo la tentata rapina nella tabaccheria Calvaruso, si era dato alla fuga a mani vuote a causa della reazione del titolare, facendo perdere le proprie tracce, ma alla fine è stato acciuffato grazie alle telecamere di sorveglianza del locale.

In carcere è così finito Giuseppe Nicolì, 48enne leccese: è ritenuto l’artefice dell’episodio avvenuto martedì scorso nell’esercizio commerciale sul viale della Libertà, a Lecce. Qui, intorno alle 19,30, si sarebbe introdotto con il volto coperto da una mascherina chirurgica e armato di taglierino avrebbe intimato al titolare di consegnargli l’incasso. Quest’ultimo però avrebbe reagito e, durante la colluttazione, nel tentativo di disarmarlo, si era ferito ad un dito della mano. Perso il taglierino, il 48enne avrebbe desistito e si sarebbe dileguato a piedi.

Fondamentali alle indagini condotte dagli agenti della squadra mobile di Lecce sono state le descrizioni fornite dalla vittima e, come anticipato, la visione dei filmati ripresi dalla telecamera di cui è dotato l’esercizio .

Così, al termine degli accertamenti, la pubblico ministero Rosaria Petrolo ha chiesto e ottenuto dal gip del Tribunale di Lecce Alcide Maritati l’ordinanza di custodia cautelare nei riguardi di Nicolì per lesioni personali aggravate al fine di commettere la tentata rapina pluriaggravata per l’uso delle armi.

Ma le indagini non sono finite. Gli investigatori stanno cercando di verificare l’eventuale coinvolgimento dell’indagato in altri episodi delittuosi avvenuti nell’ultimo periodo.

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