Furto aggravato, l'arresto viene convalidato ma torna libero il 18enne

L'udienza per il caso di via Luigi Tinelli, a Lecce. Per il giovane a novembre è previsto il giudizio per direttissima

LECCE – E’ tornato in libertà M.B., il 18enne bloccato venerdì sera dagli agenti di polizia con l’accusa di furto aggravato, dopo essere stato colto sul fatto. Il giudice, dopo l’udienza, ha convalidato l'arresto nel giudizio per direttissima alla presenza del suo legale, l’avvocato Stefano Prontera, ma anche disposto la scarcerazione del ragazzo, sottolineando l’atteggiamento collaborativo del 18enne e la versione dei fatti fornita in cui ha ammesso le proprie responsabilità.

La serata da incubo per il ragazzo è iniziata quando, secondo la versione fornita dal legale, avrebbe dato un passaggio a un suo parente, I.B. (leccese noto alle forze dell’ordine per una lunga serie di reati). L’uomo gli ha detto che doveva recarsi a casa di un amico. Poi è accaduto tutto in pochi minuti, è ricomparso dicendo al 18enne di seguirlo e di non parlare. Poco dopo il furto, il ragazzo è stato sorpreso mentre scavalcava il muro di cinta della villa, è arrivata la polizia, il ragazzo, in quegli attimi concitati, è caduto rimanendo ferito ed è stato bloccato dai poliziotti via Luigi Tinelli, nei pressi di via Giammatteo.

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In questura è giunta un’ambulanza che ha prestato al 18enne i primi soccorsi, poi è stato condotto nel carcere di Borgo San Nicola, dove le sue richieste di cure (sul corpo ha riportato diverse escoriazioni e la presenza di numerose spine), secondo quanto denunciato dai suoi parenti, sarebbero rimaste inascoltate. Ha dovuto attendere il giorno successivo, dopo la liberazione, per raggiungere il pronto soccorso. Per lui l’udienza è stata fissata a novembre, data in cui spera possa terminare questo brutto episodio. Una versione dei fatti respinta dalla polizia penitenziaria. 

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