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Nessun illecito, assolti con formula piena sindaco e assessore di San Donato

LECCE - Si è conclusa con una sentenza di piena assoluzione, pronunciata dal gup Simona Panzera , la vicenda giudiziaria che vedeva protagonisti il sindaco di San Donato di Lecce, Ezio Conte, e l'assessore allo Sport, Tommaso Grande, accusati di concussione

LECCE – Si è conclusa con una sentenza di piena assoluzione, pronunciata dal gup Simona Panzera , la vicenda giudiziaria che vedeva protagonisti il sindaco di San Donato di Lecce, Ezio Conte, e l'assessore allo Sport, Tommaso Grande, accusati di concussione. A dare avvio alle indagini la denuncia presentata da Massimo Martina, il vecchio gestore dell'impianto sportivo del Comune, e Fabio Vergallo. Nell’esposto denunciarono la presunta imposizione, da parte del primo cittadino, dell'assunzione di due giovani di San Donato che si sarebbero dovuti occupare di assistere i bagnanti della piscina attiva nei mesi di luglio e agosto.

Il giudice ha stabilito che le accuse mosse nei confronti del primo cittadino e del suo collaboratore, assistiti dagli avvocati Luigi Covella e Benevola Petrachi, erano assolutamente infondate, pronunciando una sentenza di assoluzione piena, perché il fatto non sussiste.

Si tratta di un’indagine complessa che, vista la mancanza di riscontri, aveva portato in un primo momento il sostituto procuratore Donatina Buffelli, titolare del fascicolo, ad avanzare una richiesta di archiviazione. In seguito all'opposizione presentata dal legale della presunta parte offesa, però, il giudice per le indagini preliminari Vincenzo Brancato aveva disposto nuovi accertamenti e l’ascolto di nuove persone. Al termine del supplemento di indagini era giunta la richiesta di rinvio a  giudizio, su cui si è poi espressa il gup Simona Panzera.

I due imputati hanno sempre respinto ogni accusa, evidenziando come la denuncia sia stata presentata quando oramai l'amministrazione comunale aveva preso posizione nei confronti di Martina, moroso da tempo, revocandogli l'incarico conferitogli, indicendo un bando pubblico per l'assegnazione della gestione degli impianti sportivi. Decisione che non sarebbe stata presa di buon grado dal 50enne di San Donato che inizialmente si sarebbe anche rifiutato di restituire le chiavi del palazzetto.

“Ero convinto che sarebbe stata fatta giustizia – il commento del sindaco Ezio Conte –,  e sono soddisfatto della sentenza. Per me che non avevo mai varcato la soglia di un Tribunale, è stata un’esperienza difficile, ringrazio i tanti amici e cittadini che mi sono stati vicino durante questi anni”. “Qualcuno  - commenta il primo cittadino – ha pensato e pensa di rovesciare il risultato elettorale attraverso la via giudiziaria, mentre i cittadini di San Donato e Galugnano  nel 2013 hanno riconfermato la fiducia per un secondo mandato a me e alla mia squadra, che presenterà querele per diffamazione”

L'assessore Grande ha salutato con immensa soddisfazione la sentenza che chiude un capitolo triste vissuto con non poche tensioni pur nella consapevolezza dell'assoluta estraneità ai fatti contestati.

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