Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Ugento

No a sbancamento dunale e parcheggi selvaggi ad Ugento

Un'interpellanza urgente a firma di Angelo Minenna chiede l'intervento delle istituzioni locali per ridimensionare il fenomeno dello sbancamento dunale sulle coste ugentine e dei parcheggi selvaggi

UGENTO - Un'interpellanza urgente sullo sbancamento del cordone dunale in località Lido Marini e sui parcheggi selvaggi lungo i tratti di costa nei pressi di località Pazze a Torre San Giovanni e in località Macalone a Torre Mozza. A firmarla è Angelo Minenna, consigliere comunale di Ugento dei Comunisti italiani che spiega come con l'inoltrarsi della stagione estiva le località balneari siano letteralmente prese d'assalto da turisti e vacanzieri: "Ciò comporta - scrive - una pressione antropica e una presenza spropositata di automezzi e ciclomotori fuori da ogni limite e controllo, che spesso sconfina nel danneggiamento al delicato, e già compromesso da diversi fattori, ecosistema delle dune e di tutta la fascia costiera".

In particolare, Minenna evidenzia come si verifichi in alcuni tratti della costa (località Pazze ad Ugento, nel tratto finale tra Corso Annibale, Lungomare Iapigia e la litoranea Gallipoli - S.M. di Leuca; Punta del Macalone a Torre Mozza e Lungomare Tiepolo a Lido Marini) il parcheggio abusivo e il successivo spianamento di ampi tratti di duna sabbiosa da parte di "scellerati ed incoscienti automobilisti e camperisti, nonostante sia espressamente vietato dalla legge la sosta ed il parcheggio su aree comunali o demaniali (se non espressamente autorizzato da diverse disposizioni, o se l'area non sia di proprietà privata)".

Il consigliere si dice convinto che ciò, oltre che danneggiare l'ambiente, sia anche un indice di scarsa attenzione verso il decoro urbano e l'immagine turistica complessiva di Torre San Giovanni e delle marine di Ugento, territorio sede di Parco Naturale Regionale e Città d'arte a prevalente economia turistica: "Inoltre - afferma -, mi giungono voci di consistenti sbancamenti ed ampliamenti oltre ogni limite dei concessionari di hotel e stabilimenti balneari lungo la costa ugentina di Lido Marini: pare infatti che nessun addetto alla vigilanza del nostro Comune abbia notato questo, e che, come succede di sovente e sempre più spesso, cittadini, turisti (che, occorre sottolinearlo, iniziano a ricercare ampi tratti di spiaggia libera non attrezzata!!!) e associazioni per la tutela del territorio, nonostante i ripetuti richiami giunti presso il Corpo di Polizia Municipale, si siano dovuti rivolgere alla caserma della Guardia di Finanza di Casarano per i dovuti accertamenti in merito".

Minenna evidenzia come questi problemi siano ormai "ciclici, annosi ed incresciosi" e sono stati più volte dallo stesso richiamati e portati all'attenzione delle istituzioni mediante sollecitazioni verbali e interrogazioni in sede di Consiglio Comunale: "Inutile dire - precisa - che ciò, oltre che logorante per gli interessi complessivi del nostro territorio, sta assumendo il carattere del farsesco e del grottesco, tenuto conto che già da tempo, in sede di Piano Comunale delle Coste, le misure per il drastico ridimensionamento di tali fenomeni sono già state individuate".

Pertanto, nell'interpellanza Minenna chiede al sindaco di Ugento Eugenio Ozza, all'assessore all'Ambiente, Massimo Lecci, e all'Assessore all'Urbanistica, Antonio Mauro, di far pervenire dettagliata relazione in merito a quanto esposto, con particolare riferimento se rispondano o meno al vero le incresciose notizie riportate. Inoltre Minenna chiede se non sia urgente ed ormai improrogabile un personale interessamento delle istituzioni, volto al ridimensionamento del fenomeno dello sbancamento delle dune, dell'allargarsi senza alcuna autorizzazione di lidi e stabilimenti balneari lungo tutta la costa ugentina e del proliferare del parcheggio abusivo su aree demaniali o comunali nei pressi del litorale stesso.

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