Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

"No all'eolico selvaggio". A Ruffano è mobilitazione

Associazioni del territorio salentino e opposizione politica contro la possibilità che venga costruito un impianto "che distruggerebbe le serre, non apportando reali vantaggi alla popolazione locale"

A Ruffano è mobilitazione contro quello che viene definito "l'eolico selvaggio". Una diffida è stata inviata al Consiglio comunale da Marcello Seclì, presidente della sezione Sud Salento dell'associazione "Italia Nostra", che ha sede a Parabita, e da Antonio De Giorgi, responsabile del settore energia dell'associazione "Grande Salento" di Avetrana. La contesa riguarda "il procedimento amministrativo relativo alla costruzione ed all'esercizio di un impianto eolico da realizzare nel territorio di Ruffano da parte della società "Antonio srl". Le due associazioni spiegano che "hanno avuto notizia di una bozza di deliberazione del Consiglio comunale avente ad oggetto una proposta di variante al Puttp ai sensi del comma 3 dell'articolo 5.07 delle Nta", ricordando come già "in passato l'associazione "Italia Nostra", insieme ad altri soggetti sociali, ha prodotto istanze diverse alle istituzioni competenti in merito a progetti di impianti eolici da realizzarsi nel territorio di Ruffano" dato che "tali progetti, manifestavano una serie di criticità di carattere ambientale, economico e sociale determinando un vasto dissenso nell'opinione pubblica sia a Ruffano che nei comuni limitrofi".

"La Puglia è attualmente in forte esubero nella produzione di energia elettrica rispetto ai propri fabbisogni - spiegano ancora le due associazioni -, per cui esporta in altre regioni gran parte dell'energia prodotta, con gravi sprechi dovuti al trasporto e gravi danni ambientali legati alle relative infrastrutture. L'impianto - proseguono - costituirebbe un'ulteriore contributo alla pesante colonizzazione del territorio regionale, già condannato al ruolo di servizio di produzione elettrica per altre aree geografiche, con vantaggi per pochi "investitori" e senza alcun sostanziale vantaggio per la comunità. Tali vantaggi - proseguono - si riducono a modesti benefici economici per pochi proprietari dei terreni e a modeste entrate non meglio precisate per il Comune, a fronte dei danni provocati alla qualità complessiva del territorio a causa delle penalizzazioni sulle economie agricole e turistiche nonché per quanto concerne l'alterazione irreversibile del suolo e per gli impatti, visivo, acustico e non per ultimo sull'avifauna. L'intervento - dicono - ricade in parte, come riportato nella proposta di delibera, in un'Oasi di protezione, riconosciuta dalla vigente pianificazione urbanistica e paesaggistica regionale nonché dalla normativa specifica del settore. L'insediamento proposto è a tutti gli effetti un impianto industriale costituito da turbine alte 125 metri e non appare compatibile con le finalità di tutela e valorizzazione delle risorse agricole, paesaggistico e ambientali del territorio". Non solo. Le associazioni ritengono che "non risulta affatto dimostrata la "assoluta necessità" o il "preminente interesse" per la popolazione residente", né "risulta affatto provata la mancanze di alternative localizzative, risultando anzi disponibili altre ampie fasce del territorio comunale".

"In definitiva - proseguono nella loro diffida - non risulta affatto provata, se non con clausole di stile e del tutto opinabili, la sussistenza dei requisiti previsti dall'articolo 5.07, comma 3, delle Nta per l'attivazione delle procedure di deroga al Putt/pUTT/P", per cui "la bozza di deliberazione di sarebbe difforme dalla normativa vigente, oltre che gravemente carente nelle premesse e nelle motivazioni. Un eventuale parere preliminare positivo, specie se non sufficientemente motivato - concludono -, potrebbe incidere negativamente sul successivo procedimento amministrativo, nonché sulle generali vocazioni di sviluppo del territorio". Da qui, la richiesta a "consiglieri comunali e all'intera assemblea, ad astenersi dall'assumere qualsiasi decisione, considerata la presumibile assenza dei requisiti previsti dall'articolo 5.07, comma 3, delle Nta per l'attivazione delle procedure di deroga al Putt/p".

Si tratta di opinioni condivise dal consigliere di An Pasquale Gaetani. Che afferma: "L'intera città di Ruffano è pronta a mobilitarsi contro l'eolico selvaggio per impedire la costruzione di un impianto eolico sulle meravigliose serre salentine. Il Forum per l'ambiente e la salute, l'associazione "Italia Nostra", l'associazione "Grande Salento", tutti coloro che amano la nostra terra e le sue bellezze, i semplici cittadini, l'opposizione comunale alla Giunta Fiorito: tutti insieme cominceremo da oggi una battaglia di sensibilizzazione per evitare la distruzione delle serre salentine che porterebbe danni a tutti e vantaggi a pochi. Intraprenderemo una battaglia senza quartiere per raggiungere un obbiettivo di libertà e civiltà".

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