Cronaca

Non accetta la fine della relazione e perseguita la ex, un anno allo stalker

Insulti, minacce, pedinamenti e atteggiamenti vessatori nei confronti della donna, che non si è costituita parte civile

LECCE – Minacce, insulti, pedinamenti, appostamenti, telefonate e messaggi continui. E’ una storia di ordinaria persecuzione con i connotati caratteristici dello stalking quella che vede come protagonista un 48enne di Specchia, condannato a un anno di reclusione (con la sospensione condizionale della pena e della non menzione della condanna) al termine del giudizio con rito abbreviato celebrato dinanzi al gup Michele Toriello. L'imputato è assistito dall'avvocato Donato Rocco Rizzo.

Al centro della vicenda giudiziaria (i fatti contestati si riferiscono al periodo tra il giugno e l’ottobre del 2016) gli strascichi della relazione sentimentale tra l’imputato e la vittima, sua ex moglie. Il 48enne avrebbe perseguitato la donna, tanto da procurarle un grave e perdurante stato di ansia e di paura, e da costringerla ad alterare le proprie abitudini di vita. In particolare, l’avrebbe insultata in più occasioni, procurandole anche delle lesioni. Inoltre, l’avrebbe minacciata anche telefonicamente, pedinandola e presentandosi nei luoghi frequentati dalla ex. Atteggiamenti che sarebbero avvenuti anche dinanzi alle figlie minorenni.

La vittima ha poi ritirato la querela nei confronti dell’ex compagno, ma il procedimento è proseguito come previsto dalla legge. 

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