Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Non c'è stata alcuna truffa con finanziamenti comunitari, assolto imprenditore

Al centro della vicenda giudiziaria il conseguimento di erogazioni pubbliche nella qualità di titolare dell’azienda agricola Labbate

LECCE – Si è chiuso con un’assoluzione con formula piena il processo che vedeva imputato per truffa per l’imprenditore Ettore Labbate, 71enne di Ugento. La sentenza è stata pronunciata dal giudice monocratico del Tribunale di Lecce, Sergio Tosi. Labbate, per cui l’accusa ha chiesto una condanna a quattro anni, è assistito dagli avvocati Luigi Rella e Massimo Fasano, che hanno dimostrato il corretto operato dell’imprenditore.

Al centro della vicenda giudiziaria il conseguimento di erogazioni pubbliche per essersi procurato, nella qualità di titolare dell’azienda agricola Labbate, un ingiusto profitto calcolato in circa 267 mila euro. Secondo l’accusa avrebbe indotto in errore l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea) erogatrice delle somme, versate come contributo comunitario sulla base di annualità abbinate a superfici di terreno effettivamente coltivate.

Secondo l’ipotesi accusatoria avrebbe falsamente attestato di coltivare terreni su una superficie superiore a quella reale, pe ottenere i requisiti previsti dal regolamento comunitario, in modo da ottenere più fondi. Tesi, come detto, caduta al termine del processo.

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