Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca

Non è possibile stabilire che si tratti di droga, assolti dall'accusa di spaccio

Due ventenni erano finiti nei guai per aver ceduto a un amico, secondo l'ipotesi accusatoria, circa 9 grammi di marijuana

LECCE – Sono finiti nei guai per aver ceduto a un amico circa 9 grammi di marijuana. Episodio che è costato a due ventunenni di Alezio, M.T. e F.D., l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due ragazzi, assistiti dagli avvocati Rocco Vincenti e Lanfranco Leo, hanno poi scelto di essere giudicati con il rito abbreviato.

L’udienza è stata celebrata oggi dinanzi al gup Vincenzo Brancato. L’accusa, pur riconoscendo la lieve entità del fatto, ha chiesto la condanna per gli imputati. L’avvocato Vincenti, nella sua arringa difensiva, ha evidenziato come sulla sostanza sequestrata non sia mai stata eseguita alcuna consulenza e che pertanto non è possibile affermare, in base alla presenza del principio attivo, che si tratti di droga. Inoltre, la tesi accusatoria si basa in gran parte sulle dichiarazioni auto accusatorie rese dagli imputati senza la presenza di un legale e quindi di fatto inutilizzabili. Circostanze che hanno portato il giudice a emettere una sentenza di assoluzione piena.

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