Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

Non è possibile stabilire se era bordo dell'auto, assolto sorvegliato speciale

Era accusato di aver violato la misura della sorveglianza speciale con l’obbligo di dimora nel comune di residenza. Il 4 dicembre del 2013 Marco Caramuscio, 31enne di Monteroni, era stato notato nei pressi di San Pietro in Lama, ma i carabinieri non avevano fermato l'auto. Il gup Alcide Maritati ha assolto, condividendo la tesi difensiva, l’imputato

LECCE – Era accusato di aver violato la misura della sorveglianza speciale con l’obbligo di dimora nel comune di residenza. Il 4 dicembre del 2013 Marco Caramuscio, 31enne di Monteroni, era stato notato nei pressi di San Pietro in Lama. Una pattuglia dei carabinieri, impegnata in un controllo, aveva notato l’autovettura di Caramuscio e un uomo alla guida che poteva essere il 31enne. I militari dell’Arma, però, non erano riusciti a fermare il sospettato. Caramuscio, noto per diversi precedenti, era stato denunciato.

L’iter giudiziario è poi proseguito sino alla scelta, da parte dell’imputato e del suo legale, l’avvocato Massimo Bellini, del rito alternativo del giudizio abbreviato condizionato all’ascolto del fratello del 31enne. Il testimone ha dichiarato che l’auto in questione era nella disponibilità della famiglia e non solo dell’imputato. Non è stato dunque possibile stabilire, al di là di ogni ragionevole dubbio, che a bordo dell’auto quel giorno vi fosse proprio Marco Caramuscio e che lo stesso abbia violato gli obblighi prescritti dalla legge.

Il gup Alcide Maritati ha assolto, condividendo la tesi difensiva, l’imputato.

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