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Non è un soggetto pericoloso, il Tribunale respinge la sorveglianza speciale

Rigettata la richiesta della Procura nei confrotni di un 41enne. I giudici hanno accolto la tesi difensiva dei legali dell'uomo

LECCE – La seconda sezione del Tribunale di Lecce ha rigettato la richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica di Lecce di applicazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale richiesta nei confronti di Antonio Guida. 41 anni. Secondo la Procura, Guida è un soggetto pericoloso per la pubblica sicurezza, dedito alla commissione di reati.

Tuttavia, nonostante i precedenti penali del Guida, il Tribunale ha ritenuto insussistenti i requisiti previsti dalla norma, vale a dire l’attualità del pericolo. Le misure di prevenzione personale, in buona sostanza, non possono essere applicate sulla base di meri sospetti, ma su una oggettiva valutazione dei fatti, da cui risulti la condotta abituale del soggetto. Nel caso in esame, gli atti posti a fondamento della misura proposta enfatizzavano le “frequentazioni” dell’uomo con persone con precedenti, senza però indicare o aggiungere elementi da cui dedurre l'incidenza di tali “frequentazioni” nel concreto.

Come evidenziato dai legali dell’uomo, gli avvocati Marco Castelluzzo e Angelo Corigliano, non può considerarsi non attendibile l'affermazione secondo cui "Guida è elemento estremamente scaltro e particolarmente abile ad eludere i rigori della legge. Non ha mai evidenziato comportamenti di ravvedimento e ha continuato imperterrito prima della sua carcerazione ad associarsi a pregiudicati e vagabondi del posto”. Grande soddisfazione per questo provvedimento esprimono i legali, trattandosi di misura che avrebbe inciso sulla sfera personale dell’uomo.

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