Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Controlli nel resort, chiusero un occhio? Deferiti i responsabili dell'ufficio tecnico

Nuove nubi sul Comune di Porto Cesareo. Dirigente e due geometri segnalati alla Procura. Secondo i carabinieri non avrebbero approfondito i controlli, nonostante invito dell'Asl nel "Riva degli Angeli"

I carabinieri mentre sequestrano il resort.

PORTO CESAREO – Nuove nubi si addensano sull’attività del municipio di Porto Cesareo, già segnato da inchieste che, incrociandosi fra loro, stanno lambendo tanto alcuni amministratori della cosa pubblica, quanto diversi imprenditori. Nella già corposa inchiesta portata avanti dai carabinieri della compagnia di Campi Salentina si aggiunge un nuovo tassello, che s’incastona nel fascicolo riguardante il resort “Riva degli Angeli” di proprietà di Giuseppe Durante, che è anche consigliere comunale. Una struttura di recente finita sotto sequestro, poiché sarebbero stati riscontrati diversi abusi edilizi.

I militari, continuando a posare la lente d’ingrandimento su documentazione e ascoltando nuove testimonianze, hanno deferito all’autorità giudiziaria dirigente e dipendenti dell’ufficio tecnico comunale. Si tratta dell’architetto Tarcisio Basile e dei geometri Maurizio D’Andria e Pietro Viva. Dunque, ora starà alla Procura stabilire se procedere per i capi d’accusa ipotizzati a vario titolo dai carabinieri: falso ideologico in atto pubblico, omissione d'atti d'ufficio e omessa denuncia.  

Ma cosa, esattamene, contestano gli investigatori dell’Arma? A loro avviso, i responsabili dell’ufficio tecnico non avrebbero condotto con totale scrupolo alcuni approfondimenti, dopo diverse infrazioni riscontrate dal personale dell’Asl, il 31 agosto dello scorso anno, durante un’ispezione di carattere igienico-sanitario.

L’Asl, a tale proposito, dopo aver informato come da prassi anche il sindaco Salvatore Albano, si sarebbe raccomandata di svolgere controlli con scadenza periodica. E, sebbene nel mese di ottobre la struttura avesse ormai chiuso i battenti, finita la stagione estiva, il dirigente dell’ufficio tecnico avrebbe affidato incarico ai due geometri di svolgere sopralluoghi entro il 2 novembre.

Qui s’insinua il dubbio: è mai stata svolto un sopralluogo? In prima istanza sarebbe emerso che il giardiniere non avrebbe fatto entrare gli incaricati dell’ufficio tecnico, e tuttavia, questi, e altro personale, ascoltati dai carabinieri, avrebbero negato, spiegando non solo che non fosse una circostanza vera, ma anche di aver ben visto i geometri all’interno del resort, svolgere le loro mansioni. Sarebbe comunque poi seguita una seconda ispezione, questa volta insieme con la polizia municipale, ma non ne sarebbe comunque scaturita, da parte dell’ufficio tecnico, una relazione completa.
 

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