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Lunedì, 24 Giugno 2024
Cronaca Sternatia

Non fu concussione: assolto in appello Massimo Manera

L'ex sindaco di Sternatia è stato assolto dall'accusa di concussione dalla Corte d'Appello. A gennaio 2009 era stato condannato a 3 anni di reclusione e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici

LECCE - Cade l'accusa di concussione nei confronti dell'ex sindaco di Sternatia, l'avvocato Massimo Antonio Manera. I giudici della corte d'Appello di Lecce, presieduta da Giacomo Conte, hanno assolto l'imputato con formula piena, ovvero perché il fatto non sussiste. Ribaltata, dunque, la sentenza di primo grado pronunciata dal collegio della prime sezione penale nel gennaio 2009: l'ex primo cittadino del comune griko e successivamente anche portavoce del senatore Giovanni Pellegrino, fu condannato a 3 anni di reclusione con l'accusa di concussione ed all'interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Secondo l'ipotesi accusatoria, formulata dal pubblico ministero Marco d'Agostino, Manera avrebbe osteggiato il progetto di variante del suo medico di famiglia che avrebbe potuto danneggiare il fondo confinante di un suo consigliere di maggioranza, Massimo Candito, anche lui imputato ma assolto in primo grado.

Gli avvocati Anna Grazia Maraschio e Stefano De Francesco hanno ribadito al collegio l'insussistenza della concussione. L'ipotesi difensiva era volta a dimostrare come l'intervento del sindaco presso il medico per convincerlo a desistere dal presentare la variante avesse in tono confidenziale. Che derivava da un rapporto di amicizia fra i due, e che era finalizzato ad evitare un eventuale contenzioso fra i due titolari dei fondi.

I legali hanno inoltre dimostrato che i tempi per l'esame della pratica non si erano protratti eccessivamente. Anche perché una consulenza avrebbe stabilito come quel progetto fosse in realtà illegittimo, per questo la commissione edilizia avrebbe temporeggiato nella sua approvazione.

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