Notte di fuoco: distrutti un fast food mobile, un'auto e un deposito di attrezzi

Gli incendi a Melissano, Nardò e Galatone. Lavoro extra per vigili del fuoco e carabinieri. In nessun caso sono state però trovate chiare tracce di dolo. Danni per decine di migliaia di euro

Sopra, la carcassa del fast food; sotto, della Bmw.

LECCE – Nardò, Melissano, Galatone. In provincia di Lecce è stata una notte di incendi a ripetizione che hanno dato lavoro extra ai vigili del fuoco dei vari distaccamenti, così come ai carabinieri di varie stazioni e compagnie per la fase investigativa. Il primo episodio, a livello cronologico, riguarda Nardò, per una Bmw andata improvvisamente a fuoco intorno all’1,45, ma il caso più grave, quello che probabilmente tiene più alta l'attenzione dei militari per le ipotetiche implicazioni, si è verificato alla periferia di Melissano.

Qui, in via Berlinguer, all’altezza dell’incrocio con via I Maggio, è andato completamente distrutto da un incendio, le cui cause non sono per nulla chiare, un fast food mobile. Il proprietario del camioncino, un commerciante 41enne di Racale, aveva chiuso intorno alle 2 di notte ed era ormai rientrato a casa, quando è stato avvisato di quanto avvenuto, appena un’ora dopo.

Il rogo, infatti, è divampato intorno alle 3 ed è stato distruttivo. I vigili del fuoco giunti dal distaccamento di Gallipoli hanno avuto necessità di un supporto, tanto che è stata chiamata sul posto una seconda squadra, da Ugento. Dell’attività commerciale, ribattezzata “Poldo Mania”, non è rimasto assolutamente nulla, se non uno scheletro di lamiere contorte e annerite.

Un danno notevole, per il titolare, e un’origine che, come detto, ancora non è chiara. Ovvero, non sono state trovate tracce evidenti di dolo (liquido infiammabile, bottiglie, diavolina, ecc.), e non si può escludere per ora anche la causa accidentale, dovuta, per esempio, a una fonte di calore interna.

Le indagini, tuttavia, affidate ai carabinieri della stazione locale e della compagnia di Casarano, non possono escludere alcuna pista. Tanto più che incendi riguardanti simili attività, nel Salento, sono tristemente frequenti. L'ultimo ad andare a fuoco, era stato, nel settembre del 2016, quello che stazionava a Lecce, in largo Settelacquare. Ma, negli anni, sono stati decine i "paninari" che hanno subito danneggiamenti di varia entità. 

Sono affidati ai militari di Nardò, invece, gli accertamenti su altro incendio, avvenuto intorno all’1,45 in via Principe di Savoia. Per i carabinieri neretitini, davvero una notte particolare, visto che nel frattempo erano già all’opera da un’ora circa per un pestaggio avvenuto in piazza Salandra. Non c’è connessione, comunque, fra il rogo e quell’aggressione.  

L’autovettura è andata distrutta. Si tratta di una Bmw 320D, vecchio modello della casa automobilistica tedesca, intestata a una casalinga del posto, incensurata, di 65 anni. L’auto non è coperta da assicurazione per gli incendi. Anche in questo caso sono intervenuti i vigili del fuoco di Gallipoli e non ci sono tracce evidenti di dolo.

Infine, nelle campagne attorno a Galatone, in contrada Morrone, in questo caso quasi sicuramente per un cortocircuito, è andato distrutto un prefabbricato di legno, adibito a deposito di attrezzi agricoli. Il fabbricato è di proprietà di un pensionato del posto. Oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti i carabinieri della stazione locale.

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