Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Auto rubata in panne, per strada ne rapina un'altra. Arrestato e ricoverato

Mattinata "avventurosa" per un 25enne di Novoli che, dopo aver sottratto una Marbella, ha dovuto mollarla quasi all'ingresso di Veglie. Un 65enne di Leverano s'è fermato per soccorrerlo, ma è stato scaravantato per terra e s'è visto depredere la sua Fiat Doblò. Il giovane soffrirebbe di turbe

VEGLIE – Ruba un'auto, ma il motore va in panne. E così pensa bene di scaraventare un malcapitato fuori da un altro veicolo, sottrarglielo e proseguire la sua folle marcia. Arrestato per furto e rapina, è stato subito destinato nel reparto psichiatrico, dove si trova piantonato.

Già in passato aveva manifestato turbe ed era stato in cura. E' proprio per questo motivo che il pm di turno, Carmen Ruggiero, ha accordato i domiciliari nella struttura sanitaria per D.T., 25enne di Novoli, che si sarebbe resto protagonista di una mattinata a dir poco avventurosa.

Sono stati i carabinieri della stazione di Veglie e dell'aliquota operativa della compagnia di Campi Salentina, nel primo pomeriggio, a bloccarlo, contestandgoli i reati di rapina e furto aggravati in flagranza.

Tutto ha avuto inizio intorno alle 10.45, quando il 25enne, nel centro di Novoli, approfittando di un momento di distrazione del proprietario di una Seat Marbella, per pochi secondi lasciata incustodita e con le chiavi inserite nel quadro, se n’è impossessato, per dirigersi verso Veglie.

Sulla Novoli-Veglie, nel territorio di quest'ultimo comune, improvvisamente la Marbella ha però avuto un'avaria. Un automobilista 65enne di Leverano, accortosi del problema, s’è fermato per soccorrerlo, rispondendo proprio alle richieste d’aiuto del giovane. L’avesse mai fatto: appena aperto lo sportello, è stato afferrato dal bavero della giacca dal giovane e scaraventato in strada. Il 25enne ha così mollato la Marbella, sottraendo la vettura Fiat Doblò del malcapitato.

I carabinieri, raccolte le testimonianze di diverse persone presenti, dalle descrizioni fornite, si sono subito indirizzati sul ragazzo novolese.  Una volta a casa sua, il padre, appreso che i carabinieri cercavano il figlio, si è messo anch'egli alla sua ricerca. Trovatolo in stato psichico alterato, lo ha quindi accompagnato al “Vito Fazzi” di Lecce, avvisando i militari, che hanno così eseguito l’arresto. 

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