Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Lo spaccio di cocaina, una questione di famiglia. E finiscono tutti in manette

Antonio Pierri, di Squinzano, era stato sorpreso a ottobre a cedere droga a Novoli e arretato. Ma il padre Franco ne aveva preso il posto. Bloccato in auto, aveva cocaina ovunque, persino nei calzini. E altra sostanza era in casa della consuocera, ora nei guai con la figlia

SQUINZANO – Lo spaccio di droga? Tutto in famiglia. E agli arresti finisce praticamente un intero nucleo. Se Antonio Pierri, 29enne di Squinzano, nei guai c’era finito già ad ottobre, ora le attenzioni si sono spostate su moglie, suocera e padre. 

Questo perché, nonostante l’arresto di Pierri, avvenuto a Novoli insieme ad un suo conoscente, il coetaneo Cosimo Emiliano Palma (peraltro entrambi un tempo vicini al boss Sergio Notaro e poi dissociatisi), la droga sulla piazza continuava allegramente a circolare. Insomma, i carabinieri credevano di aver messo la parola fine, almeno per un po’, allo smercio di cocaina in zona, e invece la polverina teneva ancora banco. 

Ma ieri sera i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale e i colleghi della compagnia di Campi Salentina, comandati rispettivamente dai capitani Biagio Marro e Nicola Fasciano, hanno tratto in arresto Stefania Viterbo, 48enne, Emanuela Spalluto, 27enne (mamma e figlia) e Franco Pierri, 61enne, che della ragazza è – appunto – il suocero. 

Secondo quanto scoperto dagli investigatori, i primi arresti non avrebbero in alcun modo posto un argine allo spaccio di stupefacenti pesanti nella zona. Semplicemente, il padre Franco sarebbe succeduto al figlio Antonio, facendo la stessa cosa: avanti e indietro da Squinzano, dove abita, a Novoli. Ma dopo alcuni appostamenti, s’è deciso di passare all’azione. 

PIERRI FRANCO 1-2L’auto di Franco Pierri è stata bloccata a Squinzano da una pattuglia del Norm di Campi Salentina. Una rapida perquisizione ed ecco spuntare cocaina in quantità. Ben venticinque le dosi. Diciannove in auto, quattro nei calzini e due in tasca. Recatisi in casa sua per un sopralluogo, i militari hanno sequestrato anche mille e 260 euro, soldi che forse l’uomo ha incassato cedendo la droga. 

Ma i militari non si sono fermati lì. Ed hanno deciso di andare veramente a fondo. Nel corso delle loro osservazioni avevano infatti notato che Franco Pierri si recava spesso in casa della consuocera. A loro avviso, non solo per normali visite di cortesia fra parenti. 

SPALLUTO EMANUELA-2Nell’abitazione di Stefania Viterbo si sono così fiondati i militari del nucleo investigativo. E non è stato tempo perso. Perché, spulciando ovunque, hanno trovato in vari locali dell’abitazione tre bilancini di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e altre diciannove dosi di cocaina. Erano un ovulo di plastica, di quelli che solitamente contengono le sorprese degli ovetti di cioccolato che si vendono in bar e supermercati. 

VITERBO STEFANIA-2Poco dopo ha raggiunto l’abitazione la figlia, Emanuela Spalluto, la quale si è attribuita la piena responsabilità della detenzione dello stupefacente per scagionare la genitrice. E tuttavia, il pm ha deciso di procedere comunque anche all’arresto della madre, partendo dal presupposto che la cocaina si sarebbe trovata nella disponibilità quotidiana della donna e custodita in ambienti d’uso comune, quali la cucina e la sala da pranzo. Entrambe sono state destinate ai domiciliari. Franco Pierri è invece finito in carcere. 

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