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Sabato, 13 Aprile 2024
La sentenza del tribunale di Pordenone / Sannicola

Nuova condanna per truffa per l’ex allenatore: dieci mesi per aver raggirato la fidanzata

Con l’accusa di truffa e sostituzione di persona Armando Gregory Inglese, originario di Sannicola, ha patteggiato dieci mesi per un raggiro ai danni di una donna friulana conosciuta in Slovenia e alla quale ha spillato anche del denaro per investimenti finanziari mai effettuati

PORDENONE/SANNICOLA - Oltre un anno addietro era stato rinviato a giudizio per rispondere dell’ennesimo  raggiro architettato nei confronti di una donna friulana, conosciuta in Slovenia, e con la quale erano già stati avviati i preparativi per convolare a nozze. Ed è proprio a ridosso del matrimonio che la malcapitata ha scoperto che quello che credeva fosse l'amore della sua vita, in realtà vantava un curriculum di bugiardo seriale e di truffatore.           

Nella giornata di ieri l’epilogo del processo a carico dell’ex allenatore salentino, Armando Gregory Inglese, originario di Sannicola, al quale il giudice monocratico di Pordenone, Milena Granata, ha stabilito la pena del patteggiamento di dieci mesi in continuazione. Nessuna altra richiesta a carico del 50enne salentino atteso che la ormai ex fidanzata non ha voluto costituirsi parte civile e ottenere il risarcimento quale parte lesa perché probabilmente con quell'uomo, che le ha rovinato la vita, non ha intenzione più di averci nulla a che fare. Tantomeno in un'aula di tribunale.

La ricostruzione dell’esito del nuovo processo a carico Armando Gregory Inglese (in passato sulla panchina delle squadre di Galatina e Gallipoli), difeso dall'avvocato Esmeralda Di Risio, è stata dettagliata sulle colonne de Ilgazzettino.it e di PordenoneToday e nelle ultime ore ripresa anche dai media salentini.   

L’uomo si trova per altro in carcere per scontare le condanne relative ad altre truffe importanti messe a segno anche nel Salento (nel 2020 è stato condannato a 6 anni e 5 mesi di reclusione per i reati continuati di atti persecutori, truffa e falsità in scrittura privata) e da ieri, a questo lungo elenco, si sono aggiunti i dieci mesi in continuazione, condanna emessa dal giudice pordenonese per i reati contestati dall’accusa di truffa e sostituzione di persona.

La ricostruzione della vicenda

La storia è stata raccontata dai media friulani, e in particolare da il Gazzettino, e rammenta che Armando Gregory Inglese ha conosciuto la ragazza, che poi sarebbe diventata la sua fidanzata, in Slovenia, presentandosi come un dirigente facoltoso al servizio di una multinazionale petrolifera.     

Da buon salentino, con la sua verve era riuscito ad affascinare subito la donna friulana che, al contrario, era molto riservata e poco propensa a dare confidenza. Ma alla fine ha ceduto al suo fascino e alle sue promesse di un amore eterno e profondo. Tanto che si parla quasi subito di matrimonio: lei lo presenta alla sua famiglia e non esita ad andare Udine a ordinare il vestito per quello che sarebbe dovuto essere il suo giorno più bello.

Lo sceglie tra tanti: costa 3mila 600 euro, ma li vale tutti per coronare il progetto di una vita a due. Così versa una caparra di cento euro. I preparativi vanno avanti, le pubblicazioni sono pronte e proprio a un passo dalle nozze la fidanzata scopre che l'uomo, con il quale voleva condividere la quotidianità e il futuro, era in realtà un bugiardo e un truffatore. Lei lo conosceva come Gregory Palorbini, leccese residente a Sannicola. In realtà si  trattava di Armando Gregory Inglese che alle spalle vanta un passato sportivo, ma soprattutto di raggiri importanti commessi nel Salento.

Il cinquantenne non solo si era finto un altro, ma aveva fatto credere alla futura sposa di poter contare su un consulente finanziario per curare degli investimenti. Una volta chiesta in sposa, aveva convinto la donna ad “approfittare” della conoscenza del professionista e si era fatto consegnare varie somme di denaro, per quasi 16 mila euro,  per investimenti fittizi e che invece sarebbero stati destinati a rimpinguare un conto PostePay a lui intestato.

La malcapitata era convinta invece che il suo intraprendente fidanzato, attraverso quel consulente finanziario, li avrebbe fatti fruttare. Ma a un certo punto accade qualcosa e la donna lo smaschera grazie ai carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Spilimbergo.

Dalle indagini dei militari emerge la cruda realtà: il suo nome è falso come il suo ruolo nella multinazionale e non ha nemmeno un attico a Roma, in piazza di Spagna, come aveva raccontato.   Si scopre quindi che in realtà Armando Gregory Inglese è un ex allenatore leccese, fallito a giugno 2021 con la società New energy di Galatina e che ha alle spalle condanne pesanti. Alle quali ieri si sono aggiunti i dieci mesi patteggiati dinnanzi al giudice del tribunale di Pordenone.

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