Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Nuova ferrovia? Intanto qui cresce una baraccopoli rom

Alle porte di Lecce nasce una piccola baraccopoli. Da giorni gli uomini di una comunità rom si stanno prodigando alla costruzione delle nuove residenze. Per tutta l'estate hanno vissuto nelle tende

Nessuna discriminazione sulla comunità dei rom, ma è ovvio che il continuo trasporto di legname abbia insospettito più di qualche residente. Sono giorni che gli abitanti della zona notano gli uomini prodigarsi incessantemente per il trasporto su mezzi di fortuna di legname vario: travi, tavoloni e vecchi infissi di porte e finestre. Percorrono viale Grassi provenendo dai pressi dell'incrocio per San Cesario. Alla spicciolata li vedi in tutta fretta camminare a passo svelto e grondanti di sudore in quella direzione, sul margine della carreggiata, tra le auto che sfrecciano a tutta velocità: sono a piedi, con il carico sulle spalle, oppure trasportano cataste di materiale legnoso, recuperato chissà dove, su vecchie biciclette, senza copertoni. Cosa avranno in mente? Semplice, arriva l'inverno e le tende dentro le quali fino ad ora hanno trovato dimora non sono più idonee per proteggere dal freddo grandi e piccini.

Dopo la segnalazione dei residenti a LeccePrima per l'inconsueto via vai, il cronista si è recato sul posto, ed ecco svelato il "mistero": in un appezzamento di terreno, a ridosso di un muretto a secco lungo via dei Ferrari, la strada a senso unico che dal ponte ferroviario per via San Cesario porta su viale Grassi (la zona ricade nell'area delle ex cave Marco Vito, lì dove il Comune di Lecce intende realizzare l'ingresso della nuova stazione ferroviaria, https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=9209), sta nascendo un piccola baraccopoli. Uomini e donne della comunità rom lavorano in queste ore di gran lena per mettere su casotti che costruiscono con il materiale legnoso di risulta.

"Sono due, tre giorni che all'incrocio tra viale Grassi e via San Cesario si nota un gran movimento di rom che trasportano assi di legno e porte - racconta un residente - ed è un via vai continuo. Si ha l'impressione che stiano allestendo un campo alle spalle del distributore di benzina. Resta inoltre il mistero su come si stiano procurando tutto quel legname". Ma questo forse è l'ultimo dei problemi. La comunità rom non è certo arrivata ieri da quelle parti. Fino a quando non hanno pensato di mettere su dimora fissa, le famiglie hanno vissuto accampate all'interno di una tendopoli. Ma con l'inverno il disagio, soprattutto per i più piccoli, diventa serio. Il problema, d'altronde, non si risolve mandandoli via da lì, ma creando i presupposti affinché le famiglie possano vivere dignitosamente.

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