Cronaca

File pedopornografici, nuovi esami tecnici sullo studio di Aurelio Gianfreda

Una nuova consulenza infromatica è stata disposta, dal giudice dell'udienza preliminare, Annalisa De Benedictis, nell'ambito del processo con rito abbreviato che riguarda l'ex consigliere regionale dell'Idv ed ex sindaco di Poggiardo

LECCE – E’ stata disposta oggi, dal gup Annalisa De Benedictis, la nuova consulenza informatica nel giudizio con il rito abbreviato chiesto da Aurelio Gianfreda, ex consigliere regionale dell'Idv ed ex sindaco di Poggiardo, accusato di detenzione di materiale pedopornografico. Nella scorsa udienza il gup aveva disposto un rinvio sulla base delle evidenti contraddizioni emerse nelle perizie eseguiti dai consulenti tecnici di accusa e difesa. L’incarico è stato conferito all’ingegnere Luigina Quarta, che si avvarrà della collaborazione di un collega di Taranto. L'esperto informatico analizzerà, pc, rete wifi, supporti, telefoni, tabulati e celle agganciate. La prossima udienza è stata fissata per il 25 marzo.

La posizione dell’ex esponente politico salentino è stata, in teroria, sensibilmente ridimensionata dall’altro imputato, Cosimo Damiano Gravante, 57enne, suo collaboratore, che in un memoriale depositato dal suo legale, l’avvocato Paolo Cantelmo, si è assunto la responsabilità di quanto rinvenuto nello studio professionale condiviso con Gianfreda. Il 57enne ha patteggiato una pena di otto mesi.

L'inchiesta, partita da Trento, avrebbe messo in evidenza la presenza su un pc di materiale fotografico e video contenente scene di sesso con minorenni. Alcuni file-civetta (cioè, appositamente immessi per stanare chi naviga a caccia di tale materiale scabroso, una sorta di trappola) sarebbero stati scaricati su un computer del suo studio d’ingegnere, condiviso con, l’altro indagato, Cosimo Damiano Gravante, 57enne. La polizia postale, seguendo le tracce informatiche, è quindi arrivata, nel maggio del 2011, anche nel suo ufficio e, dopo una perquisizione, ha sequestrato diversi supporti. In particolare “69 supporti ottici contenenti centinaia di foto e filmati”. Due Dvd furono sequestrati allo stesso Gianfreda, oltre a un pc di Gravante.

Nel corso delle indagini il sostituto procuratore titolare del fascicolo, Carmen Ruggiero, ha nominato due consulenti, Raffaele Colaianni e Valerio Catino, che hanno analizzato anche il tipo e la modalità degli accessi eseguiti sul router (lo strumento che consente il collegamento alla rete Internet) installato presso lo studio di Gianfreda a Poggiardo. La consulenza dei due periti risulta allegata agli atti d’indagine. L’imputato è assistito dagli avvocati Luigi e Alberto Corvaglia.

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