Cronaca

Nuova speranza per il Nautico. Tar del Lazio accoglie ricorso della Provincia

Nuova ordinanza dei giudici amministrativi sul ricorso contro Regione e Miur. Bloccato il taglio dei fondi per 12 milioni di euro

GALLIPOLI – Nuova boccata d’ossigeno per il recupero funzionale della sede storica dell’istituto Nautico di Gallipoli che aveva perso per strada i dodici milioni di euro, inizialmente destinati dal ministero dell’istruzione e della ricerca tramite la Regione nell’ambito del progetto delle scuole innovative, per la realizzazione del nuovo edificio in via Gramsci. I fondi, a bando ormai chiuso e graduatoria definita, erano stati poi stralciati dal ministero e ridistribuiti per coprire i costi di realizzazione del progetto delle scuole di Bari, classificato al primo posto, e passato da una previsione di spesa di 9milioni e mezzo a oltre 18 milioni di euro. Uno “scippo” contro il quale era insorta la Provincia di Lecce che per volontà del presidente Antonio Gabellone, e con la costituzione in giudizio ad adiuvandum della dirigenza dell’istituito Vespucci e di alcune associazioni  gallipoline (Amici del Vespucci e associazione dei Commercianti e imprenditori di Gallipoli), aveva presentato ricorso al Tar del Lazio con l’avvocato Francesco Baldassarre. E dopo la prima sospensiva ottenuta nel giugno scorso i giudici del tribunale amministrativo capitolino hanno disposto ora una nuova ordinanza cautelare pubblicata il 3 agosto scorso con la quale di fatto viene accolto il ricorso proposto dal legale per conto della Provincia di Lecce contro la Regione Puglia, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ed il Comune di Bari. I giudici hanno fissato la udienza pubblica per la discussione nel merito per il 28 febbraio 2017. 

Nello specifico la nuova ordinanza del giudice amministrativo romano ha ritenuto fondati i motivi di ricorso proposti dall’avvocato Baldassarre ravvisando nei provvedimenti impugnati “la violazione dei principi di parità di trattamento, tutela della par condicio e del legittimo affidamento”. Con questa ennesima decisione cautelare il Tar Lazio, condividendo la tesi della Provincia, ha segnato un altro punto importante per l’annullamento degli atti e  la restituzione all’ente salentino dei 12milioni di euro indispensabili per i lavori di demolizione e di ricostruzione della sede dell’istituto Nautico. In questi anni, infatti, poiché la sede storica dell’istituto di via Gramsci è stata dichiarata inagibile, gli studenti ed i docenti sono stati costretti a svolgere l’attività didattica in un edificio di fortuna non attrezzato, messo temporaneamente a disposizione del Comune e comunque inidoneo all’attività scolastica. “Finalmente, con questi soldi” dice il presidente della Provincia, Antonio Gabellone, “si potrà procedere velocemente alla ristrutturazione della sede scolastica per renderla fruibile alla citta di Gallipoli ed a tutta la comunità salentina”.     

La vicenda amministrativa come noto ha origine nel 2015 quando il ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca assegnava alla Regione Puglia fondi per oltre 21milioni di euro per la costruzione di scuole innovative e moderne dal punto di vista architettonico, ambientale, dotate di aule multimediali e di laboratori attrezzati. In seguito alla pubblicazione dell’avviso pubblico e all’esame di tutte le domande presentate, la Regione approvava la graduatoria unica delle manifestazioni di interesse acquisite e ritenute ammissibili per la costruzione di scuole innovative, e nell’ambito della stessa al primo posto risultava posizionato (con un punteggio di 164) il Comune di Bari con un intervento stimato di nove milioni e cinquecentomila euro, ed al secondo posto (con punteggio 162) si classificava la Provincia di Lecce con un intervento stimato pari a dodici milioni di euro destinato alla demolizione e ricostruzione dell’Istituto tecnico Nautico nella città di Gallipoli. Secondo l’ordine della graduatoria i due interventi sommati esaurivano la disponibilità delle risorse finanziarie assegnate dal Miur alla Regione Puglia. Tuttavia accadeva che il Comune di Bari, dopo la conclusione della procedura di evidenza pubblica e dopo l’approvazione della graduatoria finale di merito, proponeva alla Regione una nuova stima del costo del progetto rideterminando la spesa per l’intervento da 9 a 18 milioni di euro. Questa nuova valutazione dei costi del progetto interamente rivisitato veniva accettata dalla Regione e dal ministero decurtando di fatto i fondi destinati per il Nautico di Gallipoli riversati sul progetto delle scuole del capoluogo regionale. Da qui la decisione dell’amministrazione provinciale di Lecce guidata dal presidente Antonio Gabellone, che insorgeva per difendere il finanziamento necessario per garantisce la ricostruzione e la salvezza dell’istituto Nautico di Gallipoli, e la presentazione del ricorso al Tar del Lazio. Nel giudizio promosso dalla Provincia di Lecce sono intervenuti per sostenere le ragioni dell’ente sia l’Istituto Nautico, con i legali Maria Cristina Antonucci e Marina Elia, sia l’associazione Amici dell’Istituto Nautico e Associzione commercianti ed imprenditori di Gallipoli, con l’avvocato Alberto Pepe. La terza sezione bis del Tar del Lazio con la propria ordinanza cautelare ha accolto l’istanza dei ricorrenti e annullato l’efficacia e l’esecutività degli atti che avrebbero distratto verso altre destinazioni i 12 milioni assegnati in prima battuta alla riqualificazione del Nautico. 

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